La Regione approva l’avviso finanziato dal PR Calabria FESR FSE+ per progetti aggiuntivi su salute, sicurezza e gestione dei rischi
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La sicurezza sul lavoro diventa terreno di investimento diretto per le imprese calabresi. La Regione Calabria ha approvato l’avviso pubblico “Impresa Sicura”, misura finanziata nell’ambito del PR Calabria FESR FSE Plus 2021-2027, Azione 4.d.1, con una dotazione complessiva di 5 milioni di euro destinata a progetti formativi e interventi organizzativi per migliorare prevenzione, salute e gestione dei rischi nei luoghi di lavoro.
Il decreto dirigenziale, registrato con il numero 20017 del 20 dicembre 2025, approva l’avviso e prenota le risorse sul bilancio regionale per l’esercizio finanziario 2026. L’apertura dello sportello per la presentazione delle domande sarà comunicata con un successivo atto.
Impresa Sicura, la Regione Calabria finanzia prevenzione e formazione
L’avviso nasce dentro la priorità “Una Calabria con più opportunità” e punta a promuovere l’adattamento dei lavoratori, delle imprese e degli imprenditori ai cambiamenti, sostenendo ambienti di lavoro più sani, adeguati e capaci di tenere conto dei rischi per la salute.
La misura intende favorire l’accesso delle imprese a sistemi organizzativi avanzati per la pianificazione e il coordinamento delle attività di prevenzione, in ogni fase del ciclo produttivo. Al centro ci sono il ruolo attivo dei lavoratori e dei datori di lavoro, la diffusione di comportamenti corretti, la capacità di gestire emergenze e rischi specifici e la costruzione di strumenti organizzativi più efficaci.
L’obiettivo non è sostituire gli obblighi già previsti dalla normativa, ma finanziare percorsi aggiuntivi e incrementali rispetto alla formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Cinque milioni tra fondi europei, statali e regionali
La dotazione finanziaria dell’avviso è pari a 5 milioni di euro. Le risorse sono così articolate: 3,5 milioni di euro di quota europea, pari al 70%; 1 milione e 50 mila euro di quota statale, pari al 21%; 450 mila euro di quota regionale, pari al 9%.
Il decreto dispone anche l’accertamento delle entrate per complessivi 4 milioni e 550 mila euro sui capitoli dedicati alla quota Ue e alla quota Stato, oltre alla prenotazione degli impegni sul capitolo di spesa collegato all’Azione 4.d.1 del programma regionale.
La misura rientra nel quadro delle politiche per l’occupazione e per l’adattamento al cambiamento, con l’obiettivo di rafforzare la qualità del lavoro e la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali.
Chi sono i destinatari dei percorsi
Gli interventi previsti dall’avviso sono rivolti ai lavoratori e alle lavoratrici assunti con contratto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato o con forme contrattuali precarie o flessibili, residenti o domiciliati in Calabria.
Tra i destinatari rientrano anche i titolari di impresa e i soci che svolgono un’attività regolare nell’impresa e beneficiano dei vantaggi finanziari prodotti dall’attività aziendale. Sono compresi inoltre i lavoratori con contratto di apprendistato, purché la formazione proposta non sostituisca quella obbligatoria prevista dalla legge.
Formazione aggiuntiva e modelli organizzativi
L’avviso finanzia due linee principali di intervento. La prima riguarda la formazione continua dei lavoratori e delle lavoratrici, con percorsi orientati alla gestione dei rischi, alla prevenzione, alle procedure di sicurezza e all’autotutela.
La seconda riguarda l’acquisizione di servizi di consulenza per l’analisi e la progettazione di modelli organizzativi e sistemi di gestione in materia di salute e sicurezza. In questo caso l’intervento punta a individuare margini di miglioramento nei processi aziendali, elaborare procedure più efficaci e costruire sistemi di monitoraggio utili a verificare l’applicazione delle misure adottate.
Un punto essenziale riguarda il limite posto dall’avviso: non sono ammissibili percorsi formativi obbligatori ai sensi della normativa vigente. Non potranno quindi essere finanziati interventi finalizzati ad assolvere gli obblighi minimi previsti dal D.lgs. 81/2008, dagli Accordi Stato-Regioni o da altre disposizioni inderogabili in materia di sicurezza.
Contributi e intensità degli aiuti
Per gli aiuti in regime de minimis, l’intensità può arrivare fino al 100% della spesa ammissibile, nel rispetto del massimale previsto dalla normativa europea, pari a 300 mila euro nell’arco di tre anni per impresa unica.
Per gli incentivi in esenzione, invece, l’intensità dell’aiuto per la formazione varia in base alla dimensione dell’impresa: 70% per micro e piccole imprese, 60% per medie imprese e 50% per grandi imprese. Per gli interventi di consulenza legati ai modelli organizzativi, il contributo non può superare il 50% dei costi ammissibili.
Gli aiuti non sono cumulabili con altri finanziamenti pubblici nazionali, regionali o comunitari sulle stesse spese ammissibili.
Domande, selezione e tempi dell’avviso
Le modalità operative per la presentazione delle domande saranno definite con l’apertura dello sportello. Il decreto stabilisce infatti che con un successivo atto saranno approvati gli allegati dell’avviso e sarà comunicata la data per l’invio delle richieste.

