Non è stata una semplice visita di cortesia, ma un momento autentico di condivisione. L’editore di LaC, Domenico Maduli, ha fatto visita alla Trattoria delle Persone Affavorì, nel cuore del centro storico di Cosenza.

Ad accoglierlo, insieme ai ragazzi che ogni giorno animano il progetto, è stato Sergio Crocco, presidente dell’associazione La Terra di Piero e ideatore di questa esperienza unica.

«Erano anni che io e Domenico dicevamo di doverci ritrovare», racconta Crocco. «Conoscevo già la sua sensibilità e il suo modo di essere. Questa visita è stata la conferma della persona che è».

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Maduli ha voluto conoscere da vicino una realtà che rappresenta un modello virtuoso per l’intero territorio calabrese.

«La trattoria è un luogo meraviglioso e rappresenta esattamente ciò che la Calabria dovrebbe valorizzare e promuovere: i valori autentici di una terra straordinaria, che ha bisogno, oggi più che mai, di iniziative come questa», ha dichiarato.

«Invito chiunque a fermarsi qui, perché non si scoprono soltanto i sapori della buona cucina, ma anche la storia di Cosenza e del suo centro storico. È un’esperienza fatta di accoglienza, umanità e sorrisi sinceri. Il valore più grande, però, sono i ragazzi speciali che vi lavorano: con il loro entusiasmo e la loro autenticità riescono a regalare momenti di gioia vera, lasciando nel cuore di ogni ospite un ricordo che va ben oltre il semplice piacere della tavola».

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Il cuore pulsante di Affavorì sono proprio loro: i ragazzi speciali che ogni giorno accolgono gli ospiti, cucinano, servono ai tavoli e si prendono cura di ogni dettaglio. Preparano le polpette al sugo, i celebri maccheroni della casa, apparecchiano e raccontano con il sorriso una storia fatta di inclusione, dignità e opportunità.

Ogni piatto che arriva in tavola è il risultato di un percorso umano, prima ancora che professionale.

Durante il pranzo, il tavolo si è trasformato in uno spazio di confronto e racconto. Tra le specialità della cucina e un bicchiere di vino, si è parlato dell’Africa e dei progetti di solidarietà che Crocco porta avanti da anni attraverso La Terra di Piero. Poi il discorso è scivolato naturalmente sul calcio, sulla passione rossoblù e sul legame profondo con la città di Cosenza.

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«Un giorno Domenico verrà con noi in Africa, me lo ha promesso», racconta sorridendo Crocco. «Ha la sensibilità giusta per conoscere da vicino i luoghi e le persone che fanno parte dei nostri progetti».

Alla fine del pranzo non ci sono stati saluti formali. Ci sono state risate, fotografie di gruppo, abbracci e una promessa che vale più di tante parole: «Ci rivediamo presto».

Perché Affavorì non è un luogo che si visita una sola volta. È un luogo in cui si torna.