Un richiamo netto alla dignità e alla complessità delle storie individuali. Dalla Cabina di Regia per la grave emarginazione adulta di Cosenza e Rende arriva una presa di posizione chiara: «Nessuno è un “caso”».

Il comunicato, sottoscritto da numerose realtà del terzo settore insieme agli ambiti territoriali sociali, invita a superare narrazioni semplificate che rischiano di ridurre la marginalità a una rappresentazione distorta. Al centro, il rispetto delle persone, «portatrici di storie di vita complesse», segnate da fragilità sociali, personali e spesso sanitarie.

Un approccio che rifiuta etichette e esposizioni mediatiche, rivendicando invece percorsi costruiti nel tempo. «Vivere in strada non è mai una scelta semplice», si sottolinea, ma il risultato di processi articolati che richiedono interventi strutturati e multidisciplinari.

In questo contesto si inserisce il lavoro quotidiano delle organizzazioni coinvolte, rafforzato dalla recente firma del protocollo che ha istituito la Cabina di Regia e dall’attivazione del servizio di Pronto Intervento Sociale. L’obiettivo è duplice: offrire risposte immediate e costruire percorsi personalizzati, nel rispetto dei tempi e delle scelte delle persone.

Non sempre, viene evidenziato, l’accoglienza è immediatamente possibile o accettata. Un elemento che impone cautela e competenza, evitando letture superficiali di situazioni complesse. Il documento sottolinea anche l’importanza del lavoro di rete tra istituzioni e terzo settore, ma esprime «dispiacere per semplificazioni e strumentalizzazioni» attribuite a soggetti definiti “osservatori” senza un ruolo operativo sul territorio.

A firmare la nota sono la Fondazione Casa San Francesco d’Assisi ETS OFM Cap. Calabria, la cooperativa sociale Strade di Casa, Casa Nostra OdV, Stella Cometa OdV, il Gruppo Cosenza del CISOM – Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, l’Associazione Comunità Regina Pacis Onlus, la Caritas Diocesana Cosenza-Bisignano, l’Ambito Territoriale Sociale n. 2 di Rende, l’Ambito Territoriale Sociale n. 1 di Cosenza e la Croce Rossa Italiana – Comitato di Cosenza.

La linea resta quella dell’impegno quotidiano accanto alle persone più fragili, con un principio chiaro: la dignità non è negoziabile e deve essere tutelata in ogni fase dell’intervento.