L’ex presidente della Regione stigmatizza la vignetta satirica comparsa in questi giorni: «Attacco spropositato e fuori luogo»
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di Mario Oliverio*
Sento la necessità di manifestare pubblicamente la più fervida vicinanza alla Camera penale di Cosenza, recentemente attaccata per il contenuto di una vignetta sulla separazione delle carriere. La Camera penale di Cosenza sta conducendo una battaglia referendaria con toni e contenuti così tecnici e qualificati che la rende al di sopra di qualsiasi strumentalizzazione politica.
Riconosco alti meriti associativi e sociali al Presidente Le Pera e tutti i Consiglieri della Camera penale, sentinelle sociali a tutela degli ideali di libertà e di tutela dei diritti costituzionali delle persone. La Camera penale di Cosenza è un baluardo di libertà ed è un avamposto del diritto penale liberale.
Prodigarsi in attacchi per una vignetta satirica è un grave errore prima ancora che un segno di evidente debolezza e nervosismo. Per questo, invito chiunque a non confondere la intelligente satira con la sterile polemica politica e dunque dico: “La Camera penale di Cosenza merita rispetto.
La posizione del No al Referendum non può giustificare in alcun modo un attacco spropositato e fuori luogo ad una istituzione meritevole impegnata da sempre nella difesa dei diritti e della legalità.
*Già Presidente della Regione Calabria

