Esperti a confronto su dieta, prevenzione e stili di vita: focus sui giovani e sulle criticità del territorio
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Alimentazione, salute e prevenzione tornano al centro del dibattito pubblico a Paludi, dove il Centro culturale polifunzionale ha ospitato un incontro che segna l’avvio di un percorso rivolto agli studenti e alle loro famiglie.
Un confronto che ha messo insieme competenze diverse - sanitarie, scolastiche e istituzionali - con l’obiettivo di affrontare una questione sempre più urgente: le abitudini alimentari dei più giovani e il loro impatto sul benessere collettivo.
Tra i partecipanti, il direttore del Dipartimento di prevenzione dell’Asp di Cosenza, Martino Maria Rizzo, ha richiamato il peso dei modelli culturali: «La comunicazione e la pubblicità incidono sulle abitudini alimentari», ha spiegato, evidenziando però come «nelle aree interne i modelli restino più vicini alla dieta mediterranea». Da qui la necessità di intervenire in modo strutturato, partendo proprio dalle scuole.
Un dato che trova conferma nelle osservazioni della biologa nutrizionista Maria Francesca Santulli, che ha portato esempi concreti: «Molti bambini non fanno colazione» e durante la giornata «mantengono abitudini scorrette». Un quadro reso ancora più complesso da nuove tendenze, come il consumo frequente di bevande energetiche.
L’iniziativa, promossa anche grazie all’impegno dell’associazione guidata da Onofrio Sommario, ha evidenziato la necessità di un lavoro condiviso tra scuola, famiglia e istituzioni. «È fondamentale sensibilizzare famiglie e studenti su alimentazione e sostenibilità», è stato sottolineato nel corso dell’incontro.
A chiudere il quadro, l’intervento del presidente della commissione sanità della Regione Calabria, Angelo Brutto, che ha riportato il tema su un piano strategico: «Investire in prevenzione significa tutelare la salute e ridurre i costi sanitari».
L’incontro di Paludi non si esaurisce in un momento di confronto, ma rappresenta l’inizio di un percorso che punta a incidere concretamente sui comportamenti quotidiani, con l’obiettivo di rafforzare una cultura alimentare più consapevole, soprattutto tra le nuove generazioni.

