Questa mattina nessuno degli espositori si è presentato all’apertura dei cancelli. In corteo, a bordo dei loro furgoni, hanno attraversato la città arrivando alle porte del Comune. Che dal canto suo non tornerà indietro
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Alle 7, orario di apertura dell’area mercatale di via Parigi sistemata appositamente per ospitare gli ambulanti, non si è presentato nessuno. Così ai cancelli è tornato il lucchetto e l’attenzione si è spostata a pochi chilometri di distanza. Nell’area del Metropolis di Rende, per la precisione, da dove gli espositori dovranno andar via così da permettere la realizzazione della Casa della musica e i lavori di ristrutturazione della piazza. Non c’è possibilità che si torni indietro hanno fatto sapere dal Comune, così questa mattina è andata in scena una pacifica protesta guidata dalla Ana-Ugl: il sindacato di riferimento.
Rende, le rimostranze degli ambulanti per la nuova area mercatale
Un corteo di furgoni fino ha raggiunto via Rossini per fermarsi davanti al Municipio «così come concordato con la Questura». «Siamo padri di famiglia e non vogliamo lavorare in una gabbia - ha detto Sergio Stancato dell’Ana-Ugl -. Nella zona individuata il mercato non funziona, è già stato provato in passato che la clientela crolla perché c’è solo quella del quartiere».
Antonio Gazzineo (Associazione Ambulanti Italiana) spiega: «Noi vogliamo lavorare in un’area degna, che non è certo quella a rischio idrogeologico in cui hanno deciso di trasferirci» ha detto. A riguardo, tuttavia, più volte dall’Amministrazione hanno fatto presente che non c’è alcun pericolo, anche perché in caso di allerte meteo, queste vengono diramate in anticipo e le ordinanze emesse con un lasso di tempo più che sufficiente ad informare la popolazione.
Sergio Maione (Associazione Ambulanti Italiana) ha evidenziato: «Abbiamo parlato con l’assessore Veronica Stellato, ma non abbiamo mai trovato un accordo. Quella zona è bollente d’estate e fredda d’inverno. In più a pochi metri scorre un fiume e di questi periodi abbiamo visto tutti cosa è accaduto». Anche Mario Pino (Ana-Ugl) si lamenta: «Siamo stati in quel sito 10-12 anni e ci sentivamo in una gabbia, ma a parte questo non è commercialmente adeguato e non abbiamo intenzione di tornarci. L’Amministrazione però è sorda da questo punto di vista».
I manifestanti, con tanto di cartelli, sono arrivate alle porte del Municipio ed hanno interloquito con quattro esponenti della giunta guidata da Sandro Principe. Gli assessori Fabio Liparoti, Veronica Stellato, Federico Iorio e Daniela Ielasi hanno ribadito che la decisione è ormai assunta e non sarà modificato spiegando le ragioni che hanno spinto il Comune ad adottarla. Di seguito il video della lunga mattinata di oggi a Rende.

