Si tratta della traslazione delle reliquie di Sant’Antonio da Padova: una celebrazione religiosa alla quale i fedeli sono particolarmente devoti
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Domenica 15 febbraio 2026, nella Chiesa di Sant’Antonio di Padova, nel comune di San Marco Argentano, si è vissuta una giornata intensa e significativa in occasione della Festa della Traslazione delle reliquie del Santo, popolarmente conosciuta come “Festa della Lingua”.
Si tratta della ricorrenza antoniana più importante dopo la solennità del 13 giugno e ricorda il ritrovamento, avvenuto 763 anni fa, della lingua incorrotta del Santo. L’8 aprile 1263, durante la ricognizione delle spoglie di Antonio, san Bonaventura da Bagnoregio, allora ministro generale dei Frati francescani, rinvenne intatta la lingua del Santo, morto oltre trent’anni prima.
A San Marco è molto sentita la devozione al Santo di Padova e il parroco ha favorito la conoscenza di questo prodigio legato alla figura di Antonio istituendo la festa invernale. Quest’anno don Angelo, in collaborazione con la Commissione liturgica parrocchiale, ha dato all’annuale ricorrenza un’attenzione particolare per la categoria dei giornalisti, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nella comunicazione. La celebrazione ha visto la partecipazione di giornalisti, operatori della comunicazione e una numerosa presenza di fedeli devoti. La Messa è stata carica di spiritualità e riflessione sul valore della parola e della verità, temi cari sia a Sant’Antonio che a chi opera nel mondo dell’informazione. Fr. Dario Ardillo, cappuccino dell’Ordine dei Frati Minori del Convento di San Daniele in Belvedere Marittimo, nel suo pensiero omiletico, ha rivolto parole di gratitudine verso i presenti, sottolineando l’importanza di una comunicazione etica e responsabile.

