Il Consiglio comunale vara la definizione agevolata delle entrate dopo gli anni segnati dal predissesto. Domande entro 90 giorni
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Il Comune di Saracena apre una nuova fase nel rapporto con i contribuenti e, dopo anni segnati da rigore finanziario e misure imposte dal predissesto, vara la definizione agevolata delle entrate comunali. Il Consiglio comunale ha infatti approvato il regolamento che consentirà ai cittadini di regolarizzare la propria posizione senza pagare sanzioni e interessi, versando soltanto il capitale dovuto e le spese di riscossione.
La misura viene presentata dall’amministrazione come il punto di arrivo di un percorso difficile di risanamento dei conti pubblici e, allo stesso tempo, come un’opportunità concreta di rientro per i cittadini. A sottolinearlo è il sindaco Renzo Russo, che lega il provvedimento alla necessità di tenere insieme equilibrio finanziario dell’Ente e sostenibilità sociale.
Dopo il predissesto Saracena sceglie la definizione agevolata
Negli ultimi anni, ricorda il primo cittadino, il Comune ha dovuto affrontare una situazione finanziaria molto complessa, segnata da una procedura di predissesto pesante. In quel contesto, l’Ente è stato costretto ad applicare con rigore tutte le norme previste in materia di riscossione, anche attraverso strumenti incisivi, per evitare conseguenze ancora più gravi per il bilancio comunale e per la comunità.
L’approvazione del regolamento sulla rottamazione dei tributi viene così letta come un passaggio nuovo, che non cancella il rigore del passato ma lo accompagna con una misura capace di offrire ai contribuenti una via sostenibile per mettersi in regola.
Stop a sanzioni e interessi, si paga solo il dovuto
Il cuore del provvedimento è semplice: chi aderirà alla definizione agevolata potrà estinguere il proprio debito senza pagare sanzioni e interessi. Dovranno essere versate esclusivamente le somme dovute a titolo di capitale e le spese di riscossione.
La misura riguarda entrate comunali come IMU, TARI, servizio idrico integrato e sanzioni del codice della strada, purché si tratti di importi non pagati entro il 31 dicembre 2025.
L’obiettivo dichiarato è quello di favorire l’adesione spontanea dei contribuenti, alleggerire il peso economico del rientro e ridurre il contenzioso, rendendo più sostenibile il rapporto tra il Comune e i cittadini.
Rateizzazione fino a 60 rate bimestrali
Uno degli aspetti più rilevanti del regolamento approvato dal Consiglio comunale riguarda la flessibilità dei pagamenti. I contribuenti potranno scegliere tra il versamento in un’unica soluzione o un piano di rientro rateale che, in base all’importo del debito, potrà arrivare fino a 60 rate bimestrali.
Per l’amministrazione, questa è una scelta importante perché consente di programmare il pagamento in modo più compatibile con le condizioni economiche delle famiglie, evitando che il rientro diventi insostenibile.
Sospese le procedure esecutive e cautelari
Con la presentazione della domanda di adesione alla definizione agevolata, saranno inoltre sospese le procedure esecutive e cautelari in corso. Un effetto che offre ai contribuenti un quadro di maggiore certezza durante il percorso di regolarizzazione e che rappresenta uno degli elementi di maggiore interesse pratico della misura.
Il regolamento punta così non solo a incentivare il pagamento dei debiti, ma anche a creare condizioni più chiare e meno conflittuali per chi decide di aderire.
Renzo Russo: «Non è un condono»
Nel commentare il provvedimento, il sindaco Renzo Russo chiarisce subito il significato della misura, respingendo l’idea che si tratti di un condono.
«Non è un condono – sottolinea il Primo cittadino – ma uno strumento previsto dalla legge che tiene insieme equità fiscale e sostenibilità sociale. In questi anni siamo stati chiamati ad applicare norme stringenti per il recupero dei tributi, indispensabili per risanare una situazione finanziaria complessa e garantire la tenuta dell’Ente. Oggi, proprio dentro quel percorso di responsabilità, accogliamo con favore questa misura e la applichiamo nella sua forma più ampia, estendendola a tutte le entrate comunali, per offrire ai cittadini una possibilità concreta di rientro, soprattutto a chi si trova in condizioni di difficoltà».
Le parole del sindaco fissano bene la linea politica dell’amministrazione: la rottamazione viene presentata come una possibilità di rientro ordinato, non come una rinuncia ai principi di equità o alla necessità di risanare i conti.
Novanta giorni per aderire
I contribuenti interessati avranno 90 giorni dall’approvazione del regolamento per presentare l’istanza di adesione, utilizzando il modello predisposto dall’Ufficio Tributi.
Successivamente sarà il Comune a comunicare l’ammontare complessivo dovuto e le modalità di pagamento entro il 30 settembre 2026.

