Il porto a secco previsto dal comune di Corigliano Rossano a Schiavonea per gli operatori della piccola pesca sta facendo molto discutere. E sono proprio i pescatori del “Comitato pescatori Calabria” a fare la voce grossa ed a porre alcuni importanti interrogativi all’amministrazione comunale.

«La questione – spiega Salvatore Martilotti, portavoce del comitato e già presidente della Lega Pesca calabrese – è duplice. Gli amministratori avrebbero dovuto realizzare il progetto già previsto col piano spiaggia del comune di Corigliano, quindi realizzare un unico lotto da dedicare alla piccola pesca e non frazionare quella stessa area in tre lotti, posizionando il porto a secco al centro, ma senza stabilire cosa se ne farà degli altri due spazi. Saranno dedicati sempre alla pesca? Avranno un’altra destinazione?».

Per Martilotti, ad ogni modo, quello spazio previsto ad oggi è «mortificante». «Noi – spiega ancora – avevamo presentiamo il progetto su un solo lotto. Una domanda sorge spontanea: perché bocciare il progetto? E perché a distanza di tempo si realizza la copia quasi identica dello stesso progetto, magari dopo aver modificato la denominazione e aver spostato il tutto sul lotto centrale?»

Martilotti prosegue con le domande rivolte agli amministratori: «Non vi sembra che così facendo state cercando di risolvere il problema solo parzialmente? Non vi sembra che restringendo sempre di più lo spazio della spiaggia storica dei pescatori c’è l’aggravante di umiliare una storia nobile?

Adesso – sottolinea ancora il portavoce del comitato dei pescatori – serve anche uscire dalla ipocrisia dello “stiamo risolvendo la problematica”. In questa grave crisi che sta attraverso il settore sarebbe, al contrario, necessario che il sindaco convocasse le rappresentanze economiche e sociali della pesca artigianale». Martilotti poi pone l’accento su un altro grande tema: la centralità di Corigliano Rossano nei Flag, i gruppi di azione locale nel settore della pesca. «Ma c’è bisogno che nella programmazione UE 2021/2027 la città si candidi a formare il Comitato del “FLAG Corigliano-Rossano e del litorale della Sibaritide” per governare da protagonisti gli strumenti di sviluppo pesca previsti dall’Europa. Il Flag – oggi presieduto dal sindaco di Cariati – è uno strumento strategico che non possiamo delegare ad altri anche perché già solo Corigliano aveva i parametri UE per avanzare proposte per la costituzione di un Gruppo di Azione Costiera. Se non andiamo in questa direzione ci rendiamo corresponsabili di ricacciare all’indietro questa importante risorsa economica, occupazionale e sociale dell’intero Comune».

«Adesso è tempo – conclude Salvatore Martilotti – che il Sindaco coinvolga le categorie interessate perché è fondamentale stare insieme per garantire un futuro alla pesca artigianale di Schiavonea a partire dalla presenza legale delle piccole imbarcazioni sulla spiaggia storica del Borgo marinaro. Ma è anche importante avviare iniziative e progetti innovativi puntando, in questa fase di grandi cambiamenti, su diversificazione e innovazione per creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione nell’ambito dell’economia costiera. Da dove partiamo? Sicuramente dal mare entro le tre miglia dando priorità all’ottimizzazione del comparto n.3 (Lotto area pescatori) del piano spiaggia di Corigliano, istituendo il “Punto di sbarco delle modiche quantità” destinate al consumo locale sbarcate dalle piccole imbarcazioni dei pescatori artigianali. Realizzare un “mercatino ittico al consumo” al punto di sbarco potrebbe rappresentare una grande opportunità per valorizzare il prodotto ittico locale con il marchio di qualità del “Pesce trasparente di Schiavonea”».