Stamattina la firma dell’ordinanza da parte del sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi: «Non si tratta soltanto di un atto simbolico, ma di una condizione imprescindibile per lo sviluppo sano del territorio»
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Restituire il litorale alla comunità, alla legalità, alla fruibilità e sicurezza pubblica. È in questa ottica che si inserisce l’ordinanza n. 118 del 3 giugno a firma del Sindaco Flavio Stasi. L’ordinanza fa riferimento alla demolizione dei manufatti insistenti su area demaniale marittima facenti parte dello stabilimento balneare denominato “Lo Scarafaggio”, insistente lungo la spiaggia di Schiavonea.
Non è la prima volta che l’Ente intraprende percorsi amministrativi del genere. A tal proposito ricordiamo l’ex Lido “Europa”, il Lido “Delle Sirene” e Lido “Nettuno” tutti posti sulla spiaggia di Schiavonea. Tutte attività frutto di una azione di coordinamento amministrativo e decisionale finalizzato al ripristino del decoro e della fruibilità di aree costiere occupate per molti anni da manufatti, fabbricati ed altre strutture caratterizzate da violazioni amministrative di diverso tipo.
L’ultimo provvedimento in ordine di tempo, come si diceva, riguarda lo stabilimento balneare denominato “Lo Scarafaggio” insistenti su area demaniale marittima di circa mq 2.520. Il percorso amministrativo riguardante “Lo Scarafaggio” ha avuto inizio nel luglio di due anni fa, allorquando il Comune notificava alla società direttamente interessata, una diffida con la quale l’Ente chiedeva il ripristino dello stato dei luoghi dell’area sottoposta a sequestro. Da allora sono trascorsi circa due anni prima che l’iter amministrativo giungesse al termine.
Lo scorso 21 maggio la Capitaneria di Porto di Corigliano, in seguito ad un sopralluogo congiunto con gli uffici comunali, eseguito in località lungomare di Schiavonea presso lo stabilimento balneare denominato “Lo Scarafaggio”, accertava la permanenza di opere versanti in pessime condizioni di conservazione e, in alcuni punti, addirittura crollate e pericolanti.
L’ordinanza n. 118 firmata ieri dal Sindaco è la misura finalizzata a prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana; ordina l’attivazione immediata delle procedure tecniche, amministrative e operative finalizzate alla demolizione dei manufatti insistenti sull’area demaniale marittima identificata in premessa, alla rimozione dei materiali di risulta, al ripristino dello stato dei luoghi e alla restituzione dell’area all’uso pubblico.
In attesa che le attività di rimozione possano essere poste in essere, sono state disposte misure immediate di interdizione fisica, vigilanza, segnalazione del pericolo, prevenzione degli accessi non autorizzati, eventuale assistenza sociale in caso di presenza di soggetti fragili e coordinamento con le Autorità competenti.
“Quando ci siamo insediati – dichiara il Sindaco Flavio Stasi - il litorale era ancora caratterizzato da rottami di cemento abusivi, le cui procedure erano ferme da anni. Li abbiamo demoliti quasi tutti e nel 2023, per questo, abbiamo ricevuto il premio nazionale "Ambiente e Legalità". Stamattina, al termine del lungo percorso amministrativo chiuso in questi giorni, ho firmato anche l'ordinanza di demolizione dell'ex Lido Scarafaggio. Non si tratta "solo" si atti simbolici. Restituire a tutto il litorale il decoro, la regolarità e la fruibilità delle aree è una condizione imprescindibile per lo sviluppo sano del territorio. Ne restano pochi, ancora per poco.”.

