Dieci interpelli per docenti in trenta giorni, pubblicati da otto istituti diversi. Un terzo riguarda posti di sostegno, mentre la scuola primaria concentra oltre la metà delle richieste. È la fotografia della provincia di Cosenza restituita dall’Osservatorio ScuolaGo, che raccoglie e aggrega quotidianamente gli avvisi pubblicati dalle scuole e dagli Uffici scolastici.

Al 30 ottobre 2026, non risultano interpelli ancora aperti in provincia, ma negli ultimi trenta giorni ne sono stati pubblicati 10, un dato che colloca Cosenza all’83esimo posto in Italia e al terzo posto tra le cinque province calabresi.

Cos’è un interpello e perché viene pubblicato

L’interpello rappresenta, di fatto, uno degli ultimi strumenti utilizzati dalle scuole per trovare un supplente.

Viene pubblicato quando le graduatorie disponibili non consentono di coprire il posto: l’istituto rende quindi pubblico un avviso rivolto agli aspiranti in possesso dei requisiti richiesti. Ogni interpello corrisponde a un singolo avviso, che può però comprendere anche più classi di concorso.

Il dato diventa quindi anche un indicatore delle difficoltà incontrate dalle scuole nel reperire personale attraverso i normali canali delle graduatorie.

Un interpello su tre riguarda il sostegno

A Cosenza il 33% degli interpelli pubblicati negli ultimi trenta giorni riguarda posti di sostegno, mentre il restante 67% interessa posti comuni.

Guardando agli ordini di scuola, il 56% delle richieste riguarda la primaria e il 44% la scuola secondaria. Nel dettaglio, negli ultimi trenta giorni sono stati registrati cinque interpelli per la primaria, due per le medie e due per le superiori.

Tra le classi di concorso maggiormente richieste compare proprio ADEE, sostegno nella scuola primaria, con tre interpelli. Seguono il francese nella scuola secondaria di primo grado, con due avvisi, e singole richieste per Scienze e tecnologie aeronautiche, Scienze e tecnologie meccaniche, posto comune nella primaria e lingua inglese nella primaria.

Gli avvisi arrivano soprattutto dalla provincia

Un altro dato significativo riguarda la distribuzione territoriale.

Negli ultimi trenta giorni nessuno degli interpelli censiti risulta pubblicato nel comune capoluogo. Le richieste sono arrivate invece da istituti di Cropalati, Cerisano, Castrolibero, Corigliano-Rossano, Acri, Carolei e Santa Maria del Cedro.

L’Istituto comprensivo Beato Bennardo di Cropalati e l’IC Paolo Borsellino risultano tra quelli che hanno pubblicato più di un avviso nel periodo considerato.

In Italia quasi 17mila interpelli da fine luglio

Il fenomeno non riguarda naturalmente solo Cosenza.

Dal 27 luglio 2026 sono stati censiti a livello nazionale 16.902 interpelli, dei quali 826 risultavano ancora aperti al momento dell’ultimo aggiornamento. Negli ultimi trenta giorni gli avvisi sono stati oltre 9.100, pubblicati da 3.558 scuole, e il 37% ha riguardato il sostegno.

Particolarmente strette anche le finestre per candidarsi: la scadenza mediana degli interpelli è di appena un giorno e quasi nove avvisi su dieci si chiudono entro tre giorni dalla pubblicazione.

I dati arrivano dagli albi ufficiali delle scuole

L’Osservatorio ScuolaGo aggrega dati provenienti dagli albi online delle scuole statali, dagli Uffici scolastici, dalle graduatorie e dai bollettini delle nomine.

Per il monitoraggio degli interpelli vengono controllati 13.768 albi online, con eliminazione dei duplicati e correzione degli avvisi attribuiti erroneamente ad altre province. I dati vengono aggiornati continuamente e rappresentano quindi una fotografia in evoluzione.

Il quadro cosentino, pur con numeri contenuti rispetto alle province più grandi, mostra dove le graduatorie cominciano a lasciare spazi scoperti: soprattutto nella primaria e, ancora una volta, sul sostegno.