Esposto dei proprietari al commissario straordinario: nel mirino rifiuti, scarsa presenza della Polizia locale, illuminazione e sicurezza sul lungomare. «Servono interventi urgenti, paghiamo le tasse ma i servizi diminuiscono»
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Rifiuti e deiezioni canine lungo le strade, illuminazione insufficiente, pochi controlli, mezzi che sfreccerebbero anche nelle aree destinate ai pedoni e una gestione dei flussi turistici giudicata inadeguata. A mettere nero su bianco le criticità sono alcuni proprietari di immobili ad uso stagionale di Tortora, che hanno inviato un formale esposto al commissario straordinario del Comune chiedendo una serie di interventi urgenti.
Una protesta che parte da un nodo preciso: il rapporto tra quanto i proprietari delle seconde case versano nelle casse comunali, in particolare attraverso la Tari, e la qualità dei servizi che ritengono di ricevere.
Secondo i firmatari, infatti, al «costante e significativo incremento della pressione fiscale locale» avrebbe fatto da contraltare una progressiva contrazione quantitativa e qualitativa dei servizi. Una situazione che, sostengono, si sarebbe ulteriormente aggravata dopo la fine anticipata dell'amministrazione eletta e l'arrivo della gestione commissariale.
Uno dei primi problemi segnalati riguarda la raccolta dei rifiuti. I proprietari lamentano un calendario di conferimento ritenuto troppo limitato, ritardi nei ritiri e accumuli di spazzatura lungo alcune strade e nei pressi dei contenitori presenti sul lungomare e in altre zone della marina.
A questo si aggiungerebbe il problema delle deiezioni canine abbandonate su marciapiedi, aree verdi e passeggiate. Nell'esposto si denuncia l'assenza di cestini dedicati con distributori di sacchetti e, soprattutto, di controlli e sanzioni sufficienti a scoraggiare comportamenti scorretti.
Altro capitolo è quello della sicurezza urbana.
I firmatari lamentano una presenza della Polizia locale ritenuta insufficiente, soprattutto nelle aree maggiormente frequentate durante la stagione estiva. Tra quelle espressamente indicate ci sono il lungomare e Piazza Stella Maris.
Proprio negli spazi destinati prioritariamente ai pedoni, secondo quanto riportato nell'esposto, si verificherebbero con frequenza passaggi e condotte pericolose da parte di biciclette, ciclomotori, mezzi elettrici e persino automobili. I proprietari parlano di vere e proprie «scorribande», con conseguenti rischi soprattutto nelle ore in cui le zone sono frequentate da famiglie e bambini.
Da qui la richiesta di predisporre un piano straordinario di controllo del territorio, rafforzando la presenza della Polizia locale e valutando anche il coordinamento con le altre forze dell'ordine.
C'è poi la pubblica illuminazione. L'esposto segnala punti luce guasti o insufficienti e vaste zone che nelle ore serali rimarrebbero scarsamente illuminate.
Le criticità riguarderebbero in particolare il lungomare e via Sirimarco, dove i firmatari chiedono interventi manutentivi immediati. Il problema, sottolineano, non avrebbe soltanto conseguenze sul decoro, ma inciderebbe sulla sicurezza stradale e sulla percezione di sicurezza di residenti e turisti.
La contestazione si allarga quindi al modo in cui viene gestita la forte pressione turistica estiva sulla marina.
Secondo i proprietari manca una strategia per governare il cosiddetto turismo «mordi e fuggi», attraverso parcheggi, servizi igienici e una migliore organizzazione dei flussi.
Nel documento viene chiesta anche una maggiore attenzione al decoro degli stabilimenti balneari, con regole più precise sull'aspetto delle strutture e sulla gestione dei rifiuti prodotti dalle attività. A questo si accompagna la critica per quella che viene definita una sostanziale assenza di programmazione culturale e ricreativa capace di rafforzare l'offerta turistica di Tortora.
I firmatari chiamano in causa anche il confronto con la vicina Praia a Mare, indicata come esempio di una gestione maggiormente orientata al controllo del territorio, alla presenza della Polizia locale, alle sanzioni e alla cura del decoro urbano.
L'esposto non si limita però all'elenco dei problemi. I proprietari chiedono al commissario interventi concreti: intensificare i controlli sull'abbandono dei rifiuti e sulle deiezioni canine, installare cartellonistica e cestini dedicati, aumentare il presidio della Polizia locale, impedire il transito pericoloso dei mezzi nelle zone pedonali e intervenire sulla pubblica illuminazione.
Tra le richieste figura anche la predisposizione di un regolamento sul decoro urbano e sulle concessioni demaniali, con l'obiettivo di dare maggiore ordine e uniformità alla marina.
Sul fondo resta soprattutto la rivendicazione dei proprietari delle seconde case, numerosi in una località la cui popolazione cresce sensibilmente durante l'estate: a una tassazione considerata sempre più onerosa devono corrispondere servizi adeguati.
È su questo terreno che i firmatari chiedono ora un riscontro formale al commissario e soprattutto un programma di interventi. Perché, sostengono, il problema non riguarda soltanto l'immagine turistica di Tortora, ma la sicurezza e la qualità della vita di chi, stabilmente o per alcuni mesi all'anno, sceglie di viverla.

