L'associazione Giorgio La Pira denuncia il perdurare delle soppressioni sulla linea ferroviaria nonostante il ripristino della rete dopo i sabotaggi. Il presidente Antonio Belmonte chiede un'inchiesta e interventi urgenti da parte di Trenitalia, Rfi e Regione
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Continua a crescere il malcontento dei pendolari per i disservizi sulla linea ferroviaria Cosenza-Paola, dove anche negli ultimi giorni si sono registrate cancellazioni di treni e pesanti ritardi, con ripercussioni su lavoratori, studenti, turisti e viaggiatori diretti verso il litorale tirrenico.
A denunciare la situazione è l'associazione Giorgio La Pira, che attraverso una lettera aperta firmata dal presidente Antonio Belmonte parla di una condizione ormai "inaccettabile", evidenziando come la mobilità ferroviaria in Calabria continui a vivere una fase di forte criticità.
Secondo Belmonte, nonostante gli interventi di ripristino eseguiti dopo i recenti episodi di sabotaggio e il furto di cavi che avevano paralizzato quattro linee ferroviarie strategiche, tra cui la Cosenza-Paola e la Salerno-Paola, il servizio non sarebbe ancora tornato alla normalità.
«Si registrano ancora, in modo sistematico, soprattutto nelle ore pomeridiane, soppressioni, cancellazioni di treni e pesanti disservizi sulla tratta Cosenza-Paola», afferma Belmonte. «Una quotidianità fatta di incertezze che penalizza gravemente lavoratori, studenti, turisti e viaggiatori, aggravata da una gestione dei collegamenti che appare insufficiente a garantire la regolarità del servizio pubblico».
La situazione, sottolinea l'associazione, assume un peso ancora maggiore nel pieno della stagione estiva, quando aumenta il numero di persone che scelgono il treno per raggiungere Paola e le località della costa tirrenica.
Per questo motivo l'associazione chiede l'avvio di un'inchiesta approfondita da parte delle autorità competenti. L'obiettivo, si legge nella nota, è fare piena luce non solo sugli atti vandalici e sui furti di rame che hanno colpito l'infrastruttura ferroviaria, ma anche sulla capacità di risposta e sulla gestione dell'emergenza da parte dei gestori del servizio, verificando eventuali responsabilità e criticità organizzative.
Belmonte rivolge infine un appello a Trenitalia, Rfi e alla Regione Calabria, chiedendo interventi urgenti per ripristinare standard di servizio adeguati e garantire il diritto alla mobilità e alla continuità territoriale. In assenza di un miglioramento, conclude il presidente dell'associazione, a pagare il prezzo dei disservizi sarà anche il comparto turistico, proprio nel periodo di maggiore affluenza verso le località balneari della regione.

