L’associazione ha scritto all’amministratore unico di FdC per conoscere lo stato dei lavori e le eventuali difficoltà che stanno rallentando il ripristino del servizio considerato strategico per la promozione turistica e culturale della regione
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L’Associazione Ferrovie in Calabria ha inviato una lettera aperta all’amministratore unico di Ferrovie della Calabria, Aristide Vercillo, per chiedere chiarimenti sulle condizioni della locomotiva a vapore FCL 353 e sulle prospettive di ripartenza del Treno della Sila, il celebre convoglio turistico fermo ormai da diversi mesi.
L’associazione ha voluto subito chiarire il senso dell’iniziativa, sottolineando come la richiesta non abbia alcun carattere polemico nei confronti dell’azienda. Al contrario, viene ricordato il rapporto di collaborazione costruito negli anni con Ferrovie della Calabria, una sinergia che ha contribuito alla crescita del turismo ferroviario nella regione e alla valorizzazione di uno dei simboli più amati della Calabria.
A preoccupare è soprattutto la situazione della storica locomotiva FCL 353 che, proprio nell’anno del centenario dalla sua costruzione, necessita di importanti lavori di revisione che ne impediscono attualmente l’utilizzo. Una condizione che ha portato alla sospensione del servizio del Treno della Sila, privando il territorio di un’attrazione capace negli anni di richiamare appassionati, turisti e famiglie da tutta Italia.
Nella lettera aperta, l’associazione chiede di conoscere con maggiore chiarezza lo stato dei lavori sulla locomotiva, le eventuali difficoltà tecniche, amministrative o economiche che stanno rallentando il ripristino, ma anche i costi necessari e le tempistiche previste per il ritorno in esercizio della FCL 353. Al centro dell’attenzione c’è soprattutto il futuro del Treno della Sila e la possibilità di riattivare un servizio considerato strategico per la promozione turistica e culturale della regione.
L’obiettivo, spiegano dall’associazione, è comprendere le reali criticità che stanno ostacolando il ritorno del convoglio storico, così da poter continuare a sensibilizzare istituzioni ed enti pubblici sulla necessità di salvaguardare un patrimonio ferroviario che appartiene all’intera Calabria.
Negli ultimi anni il Treno della Sila si è infatti trasformato in molto più di una semplice attrazione turistica: è diventato uno strumento di promozione territoriale, capace di raccontare la storia, l’identità e il paesaggio della regione attraverso un’esperienza unica. Proprio per questo, l’associazione auspica che attorno al progetto continui a esserci collaborazione, trasparenza e sostegno concreto, affinché il treno storico possa tornare presto a viaggiare tra i boschi della Sila.

