Un girone di ritorno che sembrava stregato per il Trebisacce e con i giallorossi che, soprattutto nella primissima fase del 2026, hanno faticato più del previsto. Domenica, in occasione del ventunesimo turno del campionato di Eccellenza, la compagine di mister Malucchi ha trovato la seconda vittoria di fila contro un ostico Virtus Rosarno e consolidando così l'attuale secondo posto.

Parla il capitano

Una gara tirata quella contro l'avversario amaranto ma, alla fine, portata a casa ed è proprio da qui che inizia la sua analisi il capitano giallorosso, Max Sbrissa, ai microfoni di LaC News24: «Per una persona che non tifava nessuna delle due squadre è stata una partita intensa di emozioni e con un continuo 50 e 50. Loro avevano trovato il rigore ma Cautela ha mostrato tutta la sua bravura parandolo, in seguito abbiamo spinto e trovato la rete della vittoria».

Trebisacce in ripresa

Si doveva dare u segnale di continuità dopo la gara contro il Cittanova, per spazzare definitivamente le nubi delle prime quattro gare del 2026: «Sapevamo che in questi campionati, soprattutto nel girone di ritorno, non esiste una partita già vinta. Lasciando stare le ultime due partite, diciamo che abbiamo pagato un po' di inesperienza, perché non dobbiamo dimenticare che siamo una squadra giovane e molti sono alla prima esperienza in Italia. Pensavamo che era come nel girone di andata ma non è così, perché tutte le squadre adesso ti studiano nei minimi dettagli e dobbiamo essere intelligenti nel cercare di cambiare ciò che gli altri sanno di noi. Purtroppo nelle prime quattro partite ci hanno colpito sotto questo aspetto ma, come capitano, posso dire che la squadra ha dato risposte importanti soprattutto sotto l'aspetto morale».

Sogno primo posto

Una stagione che rimane altamente positiva e con la neopromossa che è autentica sorpresa del campionato. Tra i dati registrati dai delfini, inoltre, quello che balza all'occhio è che sono la squadra più prolifica nel primo tempo con 26 centri all'attivo. Ecco come legge questo dato il capitano: «Credo che questo dato lo abbiamo iniziato a costruire dallo scorso anno, perché il Trebisacce ha cambiato mentalità e, fin dal primo minuto, cerca di fare gol e vincere la partita con una forte indole nel dominarla».

Ogni orizzonte è ancora aperto: «Il campionato finisce il 3 maggio - conclude il difensore - e finché non arriva il triplice fischio stagionale tutto è ancora possibile, il calcio è bello anche per questo. Se poi il Praiatortora non dovesse mollare allora gli stringeremo la mano. Prima di tutto però dobbiamo pensare a noi».