Il tecnico ha atteso la sosta di Pasqua per riassumere il cammino: «Questo andamento è frutto di un lavoro che è partito ad agosto. Con giocatori così i risultati arrivano da soli»
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Un Praiatortora cannibale, sportivamente parlando, e che si sta prendendo tutto quello che il campionato di Eccellenza sta offrendo. Uno strapotere che non ha bisogno di interpretazioni e un primo posto più che meritato. La compagine arriva alla sosta di Pasqua con 68 punti e un margine di otto lunghezze di vantaggio sul Trebisacce, a quattro giornate dal termine. Subito dopo Pasqua, infatti, la formazione di mister Salvatore Viscardi avrà il primo match point per la Serie D: bisognerà vincere in casa contro la Paolana e, contemporaneamente, il Trebisacce dovrà perdere o pareggiare contro la Palmese.
Il punto di Viscardi
Insomma, il cammino è sotto gli occhi di tutti e c'entra poco stavolta la casualità o le classiche annate favorevoli. Ha atteso la sosta di Pasqua, il tecnico Salvatore Viscardi, per parare del cammino fin qui intrapreso e lo ha fatto ai microfoni di LaC News24, partendo innanzitutto dall'ultima gara contro la Rossanese dove si era parlato di favori arbitrali: «Dopo la gara ho sentito dire di torti arbitrali che hanno danneggiato la Rossanese, ma se avessero subito qualche torto lo avrebbero fatto vedere con le immagini dato che c'erano. Sapevamo comunque che era una partita complicata contro una squadra che in estate era stata costruita per vincere il campionato, di conseguenza sapevamo che contro di noi avrebbe fatto una grossa prestazione. Qualcuno si aspettava la goleada da parte nostra, ma le partite vano sempre giocate».
I numeri non mentono mai
Punteggio pieno in questo girone di ritorno, ben trenta gol fatti in undici partite (quasi tre di media) e otto clean sheets in altrettante uscite. E poi miglior attacco casalingo (33), miglior attacco in trasferta (31), squadra più prolifica nei primi dieci minuti con otto centri e squadra più prolifica negli ultimi dieci minuti con quattordici centri. Insomma, questi sono solo alcuni dei dati stagionali registrati da una macchina che cammina sola: «Noi abbiamo iniziato ad agosto - continua il tecnico - e ci eravamo prefissati di crearci un obiettivo attraverso il lavoro, ora ne stiamo raccogliendo i frutti. Qualcuno ci definisce miracolo sportivo, altri una Ferrari ma la verità è che meritiamo di stare dove siamo e lo abbiamo dimostrato soprattutto negli scontri diretti».
Parlando di scontri diretti, col passare delle domeniche il Trebisacce si è rivelata l'unica e principale antagonista: «Innanzitutto faccio i complimenti a loro per il campionato che stanno facendo poiché ci hanno dato lo stimolo a dare di più. Contro di loro abbiamo vinto sia all'andata che al ritorno e questo per noi è una grande risposta. Nel mercato invernale se non hanno inserito nessuno vuol dire che hanno preferito così e d poter continuare in questo modo. A noi serviva un attaccante per completare la rosa e lo abbiamo preso».
Sui dati stagionali elencati prima invece: «I numeri sono fondamentali perché conosci meglio sia te stesso che l'avversario. Noi siamo una squadra propositiva fin dal primo minuto e che ci crede sempre, imponendo il proprio gioco. Questi numeri sono frutto del lavoro settimanale che fanno i ragazzi. Proprio per questo non parlerei di miracolo sportivo ma di una squadra che ha saputo amalgamarsi prima come gruppo e poi sotto l'aspetto tecnico-tattico. Con giocatori così i risultati vengono da soli».

