Si allarga l’inchiesta che ha investito l’Associazione Italiana Arbitri, mentre Gianluca Rocchi ha scelto l’autosospensione per difendersi dalle accuse di concorso in frode sportiva. Le indagini della Procura di Milano stanno ampliando il perimetro dell’accertamento, che non riguarderebbe più soltanto singoli episodi di campo ma un sistema più ampio di relazioni.

Secondo quanto riportato da la Repubblica, il quadro investigativo evidenzierebbe una rete di contatti definita «fittissima», con interlocuzioni frequenti tra Rocchi e dirigenti di circa 29 club tra Serie A e Serie B. Rapporti che, pur rientrando in parte nel ruolo istituzionale del designatore, sono ora al vaglio degli inquirenti per verificare se abbiano oltrepassato i limiti della comunicazione ufficiale.

Il quotidiano riferisce anche di un possibile metodo comunicativo informale, soprannominato “Gioca Jouer”, attraverso il quale sarebbero circolati segnali e messaggi potenzialmente in grado di incidere sulle decisioni arbitrali e sul sistema Var.

Al momento non risultano dirigenti di club iscritti nel registro degli indagati: l’inchiesta resta concentrata sulla componente arbitrale e coinvolge, oltre a Rocchi, anche il supervisore Var Andrea Gervasoni. Tuttavia, l’analisi di intercettazioni e tabulati telefonici relativi ai primi mesi del 2025 starebbe spingendo gli investigatori ad approfondire natura e frequenza dei contatti.

Tra le ipotesi al vaglio, anche quella di un possibile sistema di “gradimento" tra arbitri, che avrebbe potuto influire sulle designazioni e, indirettamente, sull’andamento delle partite.

Sul fronte sportivo, la Procura Figc guidata da Giuseppe Chinè ha già acquisito gli atti della magistratura ordinaria. Qualora emergessero elementi su pressioni o contatti non consentiti, potrebbero aprirsi nuovi procedimenti con conseguenze fino a sanzioni e penalizzazioni.

Rocchi respinge ogni addebito e ribadisce: «Ho sempre agito correttamente», mentre l’inchiesta prosegue e continua a far emergere elementi che alimentano interrogativi sulla gestione dei rapporti tra vertici arbitrali e società calcistiche.