Le calabresi dominano 18-7, infilano la seconda vittoria e blindano il primato nel girone. Prova di potenza tra attacco devastante e difesa granitica
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Cosenza non si accontenta, anzi rilancia. Nella vasca della Final Eight di Conference Cup la Smile Pallanuoto Cosenza firma una prova di forza che sa di candidatura pesante al titolo: 18-7 alle greche dell’NC Chania, seconda vittoria su due e pass staccato con largo anticipo per la semifinale. Un dominio netto, costruito azione dopo azione, con il piglio delle grandi squadre.
L’approccio è da manuale. I calabresi partono subito con il piede sull’acceleratore e sbloccano il punteggio grazie al diagonale velenoso, dalla mano “sbagliata”, dell’olandese Mejer. Il momentaneo pari di Ntasiou è solo un’illusione: da lì in poi è un monologo rossoblù. Il break di 4-0 è devastante, aperto dalla sassata dalla distanza di Miller e chiuso dal primo squillo di Rozic per il 5-1 che manda in archivio il primo tempo.
Nel secondo quarto la musica non cambia. Nigro si prende la scena neutralizzando un rigore di Paterou, intervento che pesa come un gol e che spegne sul nascere ogni tentativo di rimonta ellenico. In superiorità, Citino è letale sotto misura per il 6-1, poi la Smile continua a martellare: altro errore dai cinque metri delle greche e immediato castigo, con Mejer e il tocco morbido, quasi beffardo, di Giuffrida che valgono l’8-2. Chania prova a restare aggrappata al match, ma Cosenza risponde colpo su colpo e chiude metà gara avanti 10-4, ancora con Citino a fare la voce grossa al centro.
La ripresa è pura gestione ma senza togliere il piede dall’acceleratore. Il divario si dilata ulteriormente con un altro parziale pesante: Rozic apre, Giuffrida dal dischetto chiude con freddezza chirurgica per il 14-5 che sa già di sentenza. Gli ultimi otto minuti servono solo a rifinire il capolavoro: c’è spazio anche per Morrone, che timbra il diagonale del definitivo 18-7.
Una vittoria larga, autoritaria, che manda un messaggio chiaro al torneo: la Smile Pallanuoto Cosenza c’è, eccome se c’è. Difesa solida, attacco spietato, mentalità da grande squadra. La semifinale è realtà, ma la sensazione è che questo gruppo non abbia alcuna intenzione di fermarsi qui.

