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“LAQUEO” | Il Tdl scarcera l’imprenditore di Mangone

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Il Riesame di Catanzaro revoca gli arresti domiciliari a Giovanni Guarasci, accogliendo l’istanza di scarcerazione presentata dal suo avvocato di fiducia Pasquale Vaccaro. Nei giorni scorsi era tornata in libertà anche Ermanna Costanzo.

Era finito agli arresti domiciliari solo per le precarie condizioni fisiche, altrimenti Giovanni Guarasci – sospettato di usura aggravata dal metodo mafioso – sarebbe finito in carcere come le altre persone raggiunte dall’ordinanza di custodia cautelare vergata dal gip Distrettuale Carlo Saverio Ferraro. Ieri mattina, però, il tribunale del Riesame di Catanzaro ha accolto l’istanza di scarcerazione depositata dall’avvocato di fiducia Pasquale Vaccaro che nel corso dell’udienza tenutasi davanti ai giudici del Tdl ha portato una serie di documenti che attestavano la reale situazione finanziaria del suo assistito nel periodo in cui vengono contestati i fatti. Guarasci, imprenditore di Mangone, prima del 2008 ebbe un fallimento e secondo la difesa non era assolutamente in grado di prestare soldi a chiunque, tantomeno applicando qualora lo avesse fatto dei tassi usurai. Ad accusarlo è un suo amico che secondo la ricostruzione fatta dal legale di fiducia fu aiutato da Guarasci e da Ermanno Costanzo, scarcerata nei giorni scorsi, con un prestito che la donna si fece attraverso un finanziamento. Se avessero voluto commettere un reato – sostiene la difesa – non avrebbero di certo lasciato tracce di questo denaro che poi avrebbero riavuto illecitamente. D’altronde Guarasci e la moglie non sono mai stati intercettati né l’indagine ha fatto emergere chi fossero questi presunti ‘ndranghetisti reggini che avrebbero pressato la donna affinché restituissero i soldi del presunto prestito. Insomma, Guarasci e la moglie sono finiti in carcere – ha fatto emergere l’avvocato Vaccaro davanti al Riesame – senza sapere il reale motivo che non può essere secondo la linea difensiva quello contestato nel capo d’accusa. La notifica è stata fatta nella tarda serata di ieri. Guarasci, dunque, attenderà gli sviluppi dell’inchiesta a piede libero così come sua moglie Ermanna. (a. a.)

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