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“MURALES” | Ecco i provvedimenti dl gip di Paola: in sette restano in carcere

“MURALES” | Ecco i provvedimenti dl gip di Paola: in sette restano in carcere

Il giudice per le indagini preliminari Elia ha confermato la custodia carceraria per sette dei 25 indagati, mentre ha disposto l’obbligo di firma per altri otto inquisiti. Secondo la sezione gip del tribunale di Paola «alcun dubbio sussiste circa la solidità del grave quadro indiziario sinora delineato a carico di tutti gli indagati che si inseriscono nell’ambito di un fiorente e collaudato mercato dello spaccio di sostanze stupefacenti».

In tarda mattinata il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Paola Maria Grazia Elia ha emesso l’ordinanza di non convalida del fermo disposto dalla procura di Paola nei giorni scorsi a carico di 25 persone, indagate a vario titolo di traffico e spaccio di droga, estorsione e detenzione di armi.

Il giudice, come Cosenza Channel ha riportato in anteprima, ha concesso i domiciliari a cinque delle donne indagate ma ha applicato la custodia in carcere per Lorenzo Pastorelli, Carlo Ricca, Ivan Vilardi, Giuseppe Mandaliti, Mario Cianni, Ciro Impieri e Alessandro Rosario Impieri, mentre ha disposto l’obbligo di firma per Salvatore Addino, Salvatore Amoroso, Ciriaco Casella, Adamo di Falco, Francesco Fittipaldi, Stefano Greco, Salvatore Orto e Stefania Ricca.

Ai domiciliari, invece, finiscono anche Luca Ciponte Grosso, Fabrizio Iannelli, Alessio Presta, Andrea Valente e Pierluigi Oliviero.

Il gip Elia scrive che «alcun dubbio sussiste circa la solidità del grave quadro indiziario sinora delineato a carico di tutti gli indagati che si inseriscono nell’ambito di un fiorente e collaudato mercato dello spaccio di sostanze stupefacenti di diversa tipologia, in grado, dunque, di soddisfare un elevato e diversificato tipo di clientela; mercato capace di includere ed estendersi su un vasto territorio, comprensivo di vari Comuni limitrofi a quello di Diamante, con canali di approvvigionamento molteplici e sussidiari, in grado, all’occorrenza, di soddisfare le esigenze di immediata fornitura all’ingrosso e del conseguente smistamento al dettaglio con diramazioni che vanno dalla zona di Cetraro fino ad altri fonti di riferimento che giungono fino a Rosarno». Dunque, il lavoro investigativo del Norm della Compagnia dei carabinieri di Scalea – coordinato dal pm Anna Chiara Fasano, tiene al giudizio del gip. «In conclusione, la ricostruzione della fitta ed illecita rete di distribuzione dello stupefacente avvenuta in primo luogo attraverso l’attività di intercettazione telefonica ed ambientale» secondo il gip Elia «ha fornito una equivoca descrizione dei rapporti illeciti intercorrenti tra gli indagati e riconducibili allo spaccio di sostanze stupefacenti».

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Mariarosa Bugliari, Francesco Tomeo, Natalia Branda, Marco Bianco, Giuseppe Bruno, Francesco Liserre, Alessandro Gaeta, Armando Sabato, Vito Caldiero, Giovanni Picardi, Mario Ossequio, Ivana De Angelis, Roberta Petrungaro, Luca Branchicella, Carmelina Truscelli e Franz Caruso. (a. a.)

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