Tutte 728×90
Tutte 728×90

Ex Legnochimica, parla il difensore di Bilotta: «Posizione già archiviata nel 2014»

Ex Legnochimica, parla il difensore di Bilotta: «Posizione già archiviata nel 2014»

La vicenda sul caso dell’ex Legnochimica si arricchisce di un nuovo elemento che finora non era emerso completamente. L’avvocato Pietro Perugini, difensore del liquidatore Pasquale Bilotta, chiarisce un punto – a suo dire – molto importante rispetto all’inchiesta coordinata dalla procura di Cosenza. E lo fa con un comunicato stampa brevissimo.

«Il dr. Pasquale Bilotta, già liquidatore della Legnochimica, società che ha cessato la sua attività sin dal 2002, per gli stessi fatti e con gli stessi elementi di prova (consulenza del prof. Crisci) ha già visto riconosciuta nel 2014 la sua assoluta innocenza con un decreto d’archiviazione emesso dall’autorità giudiziaria del tribunale di Cosenza. 

Anche in questo ulteriore procedimento, sempre per gli stessi fatti, siamo sicuri di poter nuovamente dimostrare la legittimità della sua condotta e l’assoluta estraneità rispetto ai fatti oggetto delle  rinnovate contestazioni penali».

Nella nota dunque si fa rilevare che Bilotta, uno dei quattro indagati insieme al sindaco di Rende Marcello Manna (difeso dall’avvocato Gianluca Garritano), all’assessore comunale all’ambiente Francesco D’Ippolito (difeso dall’avvocato Michele Franzese) e al responsabile dell’ufficio tecnico settore ambiente Francesco Azzato, era stato riconosciuto estraneo ai fatti contestati relativi all’ipotesi di reato del disastro ambientale. Ma nel 2015 il gip di Cosenza, Salvatore Carpino sequestra l’area su richiesta della procura che a sua volta aveva chiesto la riapertura delle indagini.

Avendo una posizione archiviata in precedenza rispetto a determinate ipotesi accusatorie e avendo concluso le indagini, relativi ai capi d’accusa ascritti a Bilotta, con le medesime risultanze investigative, v’è da chiedersi in che modo – al netto della questione penale – le autorità presenti sul territorio intendono risolvere il problema dell’ex Legnochimica.

Senza fare tanti giri di parole, è assolutamente indispensabile bonificare l’area. L’ex Legnochimica è la classica storia italiana: va avanti da anni e nessuno ha mai trovato la soluzione. Le responsabilità non possono essere individuate solo a livello giudiziario. Chi governa a tutti i livelli non è esente da colpe. (Antonio Alizzi)

Related posts