Originaria di Mormanno e consigliera del Gruppo Giovani Confcommercio Cosenza: «Investire sui territori continui ad essere una delle scelte più importanti»
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Si è da poco conclusa a Roma l’annuale Assemblea Nazionale di Confcommercio, l'importante appuntamento che fotografa lo stato del terziario, del turismo e dei servizi in Italia, tracciando le linee guida per lo sviluppo economico dei prossimi anni. Un evento denso di contenuti al quale ha preso parte attiva anche Teresa Maradei di Mormanno, Consigliere del Gruppo Giovani Confcommercio di Cosenza, da sempre in prima linea nel tessuto professionale e associativo locale.
Al rientro dalla Capitale, il bilancio dell'esperienza è estremamente positivo e traccia una rotta che non ammette distrazioni. Esprimendo la sua soddisfazione per la qualità del dibattito affidato ai social, Teresa Maradei ha sottolineato: «Dall’Assemblea Nazionale Confcommercio porto con me una conferma: la strada intrapresa è quella giusta. Gli interventi ascoltati oggi hanno ribadito il valore del lavoro quotidiano di chi rappresenta imprese, territori e comunità, contribuendo alla crescita economica e sociale del Paese». Dalle relazioni romane tutto è ruotato attorno all'evoluzione del concetto di eccellenza italiana, introducendo una suggestiva distinzione tra il prodotto materiale e l'esperienza autentica che solo la penisola sa offrire. Un passaggio teorico che si traduce in una grande opportunità di riscatto per le realtà locali. «Mi ha particolarmente colpito il richiamo al Sense of Italy – ha spiegato Maradei, analizzando i temi centrali del meeting –quel patrimonio fatto di cultura, commercio, turismo, servizi, tradizioni e identità che rende unico il nostro Paese e che trova la sua espressione più autentica proprio nei territori. Come è stato ricordato nel corso dell’Assemblea, “Il Made in Italy si può copiare. Il Sense of Italy, no”.»
Questa profonda distinzione tra ciò che è replicabile all'estero e ciò che invece è indissolubilmente legato alla storia dei nostri luoghi tocca da vicino chi opera quotidianamente nelle aree interne e nei piccoli centri, dove il contatto umano fa ancora la differenza. Si tratta di «una riflessione che sento particolarmente vicina – ha confidato Teresa Maradei – perché ogni giorno, nel mio impegno associativo e professionale, tocco con mano quanto valore possano generare le relazioni, la qualità, le persone e le comunità locali». L'assemblea si chiude così non come un punto d'arrivo ma come un trampolino di lancio per nuove progettualità da calare immediatamente nella realtà di tutti i giorni, con lo sguardo fermo sulle sfide del domani. «Torno da Roma con nuove idee, una consapevolezza ancora più forte e la convinzione che investire sui territori continui ad essere una delle scelte più importanti per il futuro» ha concluso Maradei, tracciando la linea per i prossimi impegni sul campo.

