Tutte 728×90
Tutte 728×90

ANTICO FORNO | Droga a San Demetrio Corone, indagati davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia

ANTICO FORNO | Droga a San Demetrio Corone, indagati davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia

Dagli arresti agli interrogatori di garanzia. I soggetti coinvolti nell’operazione antidroga portata avanti dai carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro approdano davanti al gip del tribunale di Castrovillari che nei giorni scorsi aveva firmato l’ordinanza di custodia cautelare a carico di sette persone accusate a vario titolo di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. 

L’INCHIESTA. In un antico forno di San Demetrio Corone non si produceva solo pane, ma era diventato un deposito e non solo per la marijuna. Il locale era stato ereditato da uno degli indagati direttamente dai genitori. Così i carabinieri, col coordinamento investigativo del pm Simona Manera e del procuratore capo Eugenio Facciolla, sono riusciti a incastrare le persone oggi sotto indagine. 

La marijuana veniva nascosta in nicchie nelle pareti interne al forno e alle spalle della struttura. Dalle indagini è emersa anche la presunta volontà di alcuni arrestati di incendiare le auto di carabinieri “colpevoli” di aver effettuato arresti in flagranza che hanno portato al recupero di circa 1,4 kg di marijuana.

GLI INTERROGATORI DI GARANZIA. Davanti al gip di Castrovillari si sono presentati Giuseppe Lavorato, 37 anni, Kodri Mona, 36 anni, Walter Baffa, 26 anni, Demetrio Gabriele, 39 anni, e Pasqualino Rotondaro (finiti in carcere), Fiore Abruzzese, 41 anni, e Francesco Straface, 26 anni, sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Gli indagati hanno negato qualsiasi addebito riferito agli elementi investigativi raccolti in questi mesi dai carabinieri della stazione di San Demetrio. Altri hanno preferito avvalersi della facoltà di non rispondere.

Tuttavia, le difese hanno chiesto la revoca o la modifica della misura cautelare. L’avvocato Eugenio Naccarato, difensore di Gabriele, nel caso di mancato accoglimento dell’istanza si rivolgerà al tribunale del Riesame di Catanzaro. Percorso processuale che probabilmente faranno anche gli altri avvocati difensori, Franz Caruso, Antonio Sposato e Demetrio Marchianò, per i rispettivi assistiti.

Related posts