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Delitto Roberta Lanzino, confermata l’assoluzione per Francesco Sansone

Delitto Roberta Lanzino, confermata l’assoluzione per Francesco Sansone

Ancora un’assoluzione per Francesco Sansone, pastore di Cerisano, accusato dell’omicidio della studentessa di Rende Roberta Lanzino, uccisa nell’estate del 1988 lungo la strada che collega le Serre Cosentine al Torremezzo. 

La Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro questa sera ha confermato in toto la sentenza di primo grado emessa dalla Corte d’Assise di Cosenza (presidente Antonia Gallo, giudice a latere Vincenzo Lo Feudo) accogliendo per il delitto Lanzino le richieste della procura generale e soprattutto dell’avvocato Enzo Belvedere.

La procura generale invece aveva chiesto l’ergastolo per Alfredo e Francesco Sansone circa l’assassinio di Luigi Carbone, un delitto secondo le indagini del tempo collegato a quello di Roberta Lanzino. Ma per questo omicidio la Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro ha convenuto con le tesi difensive degli avvocati Enzo Belvedere e Armando Veneto nonostante le parti civili – rappresentate in giudizio dagli avvocati Ornella Nucci, Francesco Cribari, Marina Pasqua ed Elena Coccia – avessero chiesto con forza la condanna per entrambi i delitti.

Le indagini riaperte all’inizio del nuovo secolo, all’epoca coordinate dal magistrato Eugenio Facciolla con la collaborazione della polizia, non hanno portato all’identificazione dell’esecutore materiale del delitto della ragazza rendese.

Le nuove prove, il ritrovamento di un profilo genetico nel terriccio custodito per tutti questi anni nella “scatola dei misteri”, non avevano colmato tutte le lacune investigative che la sentenza di primo grado aveva focalizzato, ricostruendo passo dopo passo quanto avvenuto. Non è un caso che nel processo di secondo grado sia stato sentito l’ex generale del Ris di Parma Luciano Garofano, che in quegli anni ebbe un ruolo nelle indagini.

Sono passati 29 anni dalla morte di Roberta Lanzino e la famiglia non ha avuto ancora giustizia. Le nuove indagini riusciranno a smascherare “Ignoto1”? Staremo a vedere. (Antonio Alizzi)

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