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Compagnoni (Sky), cuore Samb: “Che entusiasmo in città. Col Cosenza saremo 10.000!”

Compagnoni (Sky), cuore Samb: “Che entusiasmo in città. Col Cosenza saremo 10.000!”

Compagnoni è una delle voci più importanti di Sky: «Appena posso corro a vedere la Samb. Con il Piacenza ci sono stato sia andata che ritorno. Grande curiosità della città sul Cosenza. Il primo nome è quello di Massimo Loviso, che qui ha lasciato un grande ricordo».

Una delle voci più importanti del calcio italiano e di Sky Sport con una passione irrefrenabile per la squadra della propria città. Maurizio Compagnoni e la Sambenedettese, un amore indissolubile nemmeno minimamente scalfito dalla lontananza (il telecronista vive a Milano, ndr). Chi meglio di lui può raccontarci come si preparano la città di San Benedetto del Tronto e l’ambiente Sambenedettese per questi quarti di finale play-off contro il Cosenza? Il noto giornalista ne ha parlato in esclusiva con Cosenza Channel.

Compagnoni, come ha reagito la sua città all’accoppiamento contro il Cosenza?
«Sul Cosenza c’è grande curiosità. I tifosi e gli appassionati conoscono molto di più Feralpi Salò e Reggiana essendo squadre dello stesso girone. Il Girone C è meno conosciuto. Il primo impatto è stato quello di andare ad informarsi sulla rosa dei calciatori del Cosenza. Ed innanzitutto, possiamo dire che nei rossoblù ce n’è uno che qui ha lasciato ottimi ricordi ed è molto amato come Massimo Loviso».

Cosa può fare la differenza in questa sfida ravvicinata da una parte e dall’altra?
«In questi match ci possono essere tanti fattori decisivi. Gli episodi, anche il più piccolo, possono fare la differenza. Conta la condizione atletica, ma anche la concentrazione. Sono tutte partite equilibratissime come nel turno precedente. E basta davvero poco».

La Sambenedettese, dopo gli anni bui dei continui fallimenti, è in una fase storica positiva, visto che da 5 anni a questa parte, migliora sempre il rendimento in confronto all’anno precedente. E’ pronta la sua squadra per effettuare l’ultimo step e tornare in Serie B dopo 30 anni esatti dall’ultima volta?

«La città certamente sì. Qui c’è un entusiasmo incredibile. Mercoledì c’erano 7.000 persone. Col Cosenza penso che arriveremo a 10.000. La società è forte ed economicamente molto stabile. In campo però vanno i calciatori. E secondo me tra le squadre rimaste, tutte e 8 possono centrare il grande salto. Dopo i fallimenti che ci sono stati, tornare a questo entusiasmo è veramente una grande cosa. Considerando pure che l’ultima volta che si è sognata la B, esclusi i play-off dello scorso anno, è stato 13 anni fa quando si persero i play-off contro Napoli».

Sul Maurizio Compagnoni tifoso. Come è cambiato il suo rapporto con questa sua passione per la Samb? Anche considerando un percorso che è stato inversamente proporzionale tra le parti. Mentre lei si trasferiva a Milano e diventata una delle voci di punta di Sky Sport, la Sambenedettese galleggiava nel dilettantismo.
«Da un lato, stando lontano, mi sono affezionato molto di più. Dall’altro, vivendo il calcio in un certo modo, ti abitui a vedere le cose in maniera più disincantata».

L’obiettività del telecronista riesce a rimanere tale quando vede qualche partita della Sambenedettese? E, considerati tutti i suoi impegni, riesce comunque a seguire dal vivo la squadra?
«Riesco comunque ad essere abbastanza obiettivo nei giudizi anche quando vedo le partite della mia squadra, anche se ovviamente faccio un gran tifo per loro. Appena posso corro allo stadio per vedere le partite. Col Piacenza, nel turno precedente dei play-off, sono stato allo stadio sia all’andata che al ritorno».

Quindi ci sarà anche a Cosenza?
«Non riuscirò ad esserci perchè sarò a Milano, ma non mi perderò certamente al ritorno a San Benedetto. Spero che con me ci sia anche il mio grande amico Gianni Federico (fratello dell’ex dg del Cosenza, il dottor Carlo Federico, ndr), grande tifoso dei lupi e mio grandissimo amico, nonchè capo redattore di Sky e responsabile della Serie B, che già mi ha chiamato e mi ha comunicato che farà di tutto per venire. Mi sarebbe piaciuto essere presente nella gara di andata, ma anche questa volta purtroppo rimando il mio approdo a Cosenza. Città nella quale non mi è mai capitato di dover commentare qualche partita, nemmeno ai tempi di Tele+».

Quest’estate è tornato per la prima volta dopo 20 anni al “Riviera delle Palme” di San Benedetto del Tronto nel ruolo di telecronista Sky per Inter-Villareal. Quanto le piacerebbe tornare il prossimo anno, per commentare una partita di Serie B della Sambenedettese?
«E’ stata una grandissima emozione tornare nella mia città. Se dovessimo andare in Serie B, mi piacerebbe fare la prima. Sarebbe un onore. Però chiederei di commentare soltanto quella. Poi le altre no, perchè essendo nota la mia fede calcistica, basterebbe una parola in più o in meno per generare polemiche. Certo che sarebbe davvero un sogno…». (Alessandro Storino)

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