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Oggi la riunione dell’Assocalciatori. Gli scenari possibili per la Serie B

Oggi la riunione dell’Assocalciatori. Gli scenari possibili per la Serie B

Il capitano del Cosenza Angelo Corsi non parteciperà all’incontro. Tommasi intenzionato ad ascoltare le varie anime della tavola rotonda, lo sciopero non è così scontato.

E’ il giorno della riunione a Roma dei calciatori dell’Aic, ma dagli spifferi che arrivano sembra che il fronte sia tutt’altro che compatto. Inizialmente si pensava potessero partecipare tutti i capitani delle squadre interessate, ma così non sarà. Ad esempio Angelo Corsi non prenderà parte all’incontro, ma attenderà l’esito dello stesso. E’ probabile che Damiano Tommasi si ritrovi a moderare una tavola rotonda da cui emergerà una posizione attendista, perché a margine di un faccia a faccia con il presidente Balata non ci sono stati passi indietro da nessuna dalle due parti e nessuno, quindi, ne ha fatti in avanti. L’unica stretta di mano sarebbe potuta arrivare se la Serie B si fosse detta disponibile ad aspettare la sentenza del 7 settembre al Collegio di Garanzia del Coni. Così non è stato ed ognuno adesso procederà con la propria strategia.

Una forma di protesta verrà trovata, ma lo spettro dello sciopero da una parte dei calciatori potrebbe essere ritenuto eccessivo, sebbene il fronte sia compatto e nessuno remi dalla parte opposta. Sono in corso riflessioni in merito e si parte da un punto in comune: il format a 19 squadre è ritenuta una forzatura politica. Poi le sfaccettature sono svariate, perché le idee cambiano in base alle ambizioni delle squadre di appartenenza. Chi sogna la A vede di buon occhio il colpo di spugna, chi deve salvarsi un po’ meno e questo particolare influirà sul dibattito odierno.

La vera partita, tuttavia, si giocherà per la presidenza della Figc dove l’Assocalciatori è dall’altra parte della barricata rispetto alle leghe di A e B. Sta apertamente dalla parte di Abete, appoggiato dalla Lega Pro, dagli arbitri e dai dilettanti. Se non si dovesse arrivare allo sciopero è solo perché qualcuno sta prendendo meglio la mira.

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