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Tragedia Raganello, il sindaco di Civita si difende: «Ecco la verità…»

Il sindaco di Civita, il comune coinvolto nella tragedia avvenuta a causa della piena del torrente Raganello, vuole fare chiarezza sull’iter amministrativo che stava seguendo il comune in base alla regolamentazione degli accessi alle gole, rilevante attrazione turistica del Parco nazionale del Pollino.

«Ultimamente – afferma nella sale della Prefettura di Cosenza il sindaco Tocci – c’è molta confusione. Molto probabilmente non si sono lette le carte e qualcuno ha iniziato ad insinuare qualcosa che non è proprio tangibile a quello che è successo. Il comune di Civita ha un’ordinanza esecutiva del 1997. Questa ordinanza parla in termini chiari ed espliciti della possibilità di entrare – spiega Tocci – nelle gole con delle guide esperte. Predispone l’utilizzo di un equipaggiamento idoneo, però non vigila nessuno».

Tocci fa, allora, riferimento ad una proposta di rinnovo dell’ordinanza proposta nel mese di febbraio 2018: «l’amministrazione di concerto con parte dell’Ente parco – continua – pensa che questo regolamento sia un po’ vetusto e vada aggiornato. Ne abbiamo proposto uno nuovo: questo regolamento comunale da noi adottato in data 16 febbraio 2018, aveva punti fondamentali.

Tra tutti l’articolo 15, ovvero la possibilità che la giunta faceva diventare decreto attuativo questo regolamento. Questo regolamento doveva essere utilizzato da tutti i comuni presenti nelle gole del Raganello (San Lorenzo Bellizzi, Cerchiara Calabria, Civita e Francavilla Marittima). Ci siamo resi conto che il soggetto deputato era l’Ente Parco del Pollino e noi ci siamo interfacciati con questo».

Il primo cittadino della centro dell’alta Calabria ha rimarcato l’importanza del rinnovo del regolamento in uso dal 1997: il nuovo testo prevedeva la durata dell’ingresso alle gole dal 1 giugno al 30 settembre, un’età minima di 10 anni e l’obbligatorietà dell’utilizzo del  casco e della muta «quindi – riprende il sindaco – noi stavamo migliorando il nostro servizio. Chiaramente si è perso molto tempo, ma tutti conosco il tempo della burocrazia. Nel frattempo la nostra comunità è esplosa dal punto di vista del turismo».

Tocci consegnerà il documento al Prefetto di Cosenza per «dimostrare la correttezza della nostra amministrazione – sostiene Tocci -. Questi sono i giorni del dolore, dobbiamo stringerci attorno ai familiari delle vittime. Nei prossimi giorni inizierà a dare risposte ufficiali in merito». (Giulio Cava)

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Redazione Cosenza Channel

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