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Braglia: «Al Cosenza nessuno ha il posto sicuro. Ascoli squadra forte»

Braglia: «Al Cosenza nessuno ha il posto sicuro. Ascoli squadra forte»

L’allenatore del Cosenza Piero Braglia in conferenza stampa parla di tutti i temi del momento: Ascoli, il terreno del Marulla, la B a 19 squadre, Cerofolini-Saracco e il mercato in uscita. 

Domenica parte ufficialmente la stagione del Cosenza. Oggi la Serie B invece farà il suo esordio con l’anticipo Brescia-Perugia. Il Cosenza ritrova la seconda serie del professionismo dopo 15 anni, Braglia dopo la stagione del 2014 quando era a capo della panchina della Juve Stabia e la categoria, a qualsiasi età la si affronti, ha i suoi stimoli.

«La B – afferma Braglia in conferenza stampa – è un campionato difficile. E’ sempre stato di una difficoltà elevata. Trinchera ha fatto un buon lavoro trovando la quadratura del cerchio». La questione del campo, prima ancora che la parte tecnica, lambisce anche il tecnico cosentino: «Francamente non so se si giocherà a Cosenza la prima in casa contro il Verona. La città merita di disputare la Serie B in casa così come lo merita la squadra. Voglio che tutti stiano tranquilli e non voglio che ci siano polemiche».

La trasferta di Ascoli è il primo tassello del mosaico che, di volta in volta, il Cosenza formerà in campionato. Braglia sente l’importanza della sfida: «E’ una squadra forte, ha fatto un mercato simile al nostro e hanno giocatori come Casarini. Noi dobbiamo fare una grande partita».

Sulla formazione Braglia dice che nessuno ha il posto assicurato. «Gerarchie nel Cosenza non ne esistono, c’è un discorso tecnico alla base. Qui sono tutti importanti, ma la cosa che conta è trovare la giusta unione per fare un buon campionato. La parte tecnica piano piano la sistemiamo». Stuzzicato sul mercato, Braglia glissa: «Su Baclet e Perina chiedete a Trinchera, perché il mercato in uscita chiude domani. Se resteranno a Cosenza faranno parte del gruppo e ci daranno una mano».

Le ambizioni del Cosenza sono di conquistare la permanenza in categoria. «Noi siamo una neopromossa, non è che andiamo per vincere il campionato. Anche se ques’anno fossimo stati ancora in C avrei detto la stessa cosa» taglia corto Braglia.

Infine, Braglia non si smuove significativamente sulla situazione in essere della Serie B: «Per quanto riguarda il format a 19, la decisione è stata presa dalla Lega in collaborazione con le società. Noi ci adeguiamo, non possiamo fare altro». (Giulio Cava)

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