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Omicidio Augieri, il gip di Napoli convalida il fermo di Francesco Schiattarelli

Omicidio Augieri, il gip di Napoli convalida il fermo di Francesco Schiattarelli

Si aggrava la posizione di Francesco Schiattarelli, 19enne di Napoli, accusato di aver ucciso il 23enne di Cosenza, Francesco Augieri, al termine di una rissa all’esterno di una discoteca di Diamante.

Il gip del tribunale di Napoli, Marcello De Chiara, all’esito dell’interrogatorio di garanzia ha convalidato il fermo ed ha applicato nei confronti di Francesco Schiattarelli la misura cautelare in carcere, dando pienamente ragione alla procura di Paola e ai carabinieri di Scalea.

Ora gli atti passeranno al tribunale di Paola, dove il gip delegato avrà venti giorni di tempo per emettere l’ordinanza di custodia cautelare.

Nel provvedimento, tuttavia, il gip De Chiara rileva un alto livello di reticenza in coloro i quali sono stati sentiti dai carabinieri, evidenziandone la scarsa collaborazione nelle indagini. Un omicidio del genere, infatti, meriterebbe un atteggiamento diverso da parte di chi ha partecipato o ha assistito alla tragedia.

Questo non vale solo per gli amici di Francesco Schiattarelli, ma è rilevante anche in quelli che erano con Francesco Augieri. Ragazzi di Cosenza che, alla luce della scomparsa di un amico, potrebbero contribuire ai fini investigativi. Nonostante ciò, tra tante difficoltà dovute alla mancanza delle telecamere di video sorveglianza nella zona di Diamante, la procura di Paola ha dato una prima risposta a chi cerca la verità sulla morte di Francesco Augieri.

Il procuratore capo di Paola, Pierpaolo Bruni, continua ad indagare insieme al pm Maria Francesca Cerchiara. Sono in programma infatti altre attività investigative per arricchire il quadro probatorio e individuare gli altri complici di Schiattarelli, tutti ragazzi napoletani che avrebbero partecipato alla rissa.

LE ISTANZE DIFENSIVE. Francesco Schiattarelli, 19enne del rione Sanità, ieri mattina aveva dichiarato al gip di Napoli, Marcello De Chiara di non aver ucciso Francesco Augieri.

Il presunto omicida, già noto alle forze dell’ordine per furti nelle scuole, aveva dichiarato di non aver ferito la vittima, studente Unical, all’esterno della discoteca in cui è avvenuto il diverbio sfociato poi in tragedia, ma di essere stato colpito in un occhio e di aver deciso di scappare dal locale notturno per evitare di prendere altre botte. Schiattarelli, riferiscono i due legali del principale indagato, aveva aggiunto di aver partecipato alla rissa per difendere Raffaele Criscuolo, ragazzo napoletano ferito ai glutei, negando di aver accoltellato Augieri. (Antonio Alizzi)

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