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Forza Italia: Aiello (e Gentile), Abramo e Fazzone bocciano Occhiuto

Forza Italia: Aiello (e Gentile), Abramo e Fazzone bocciano Occhiuto

«Ho sempre detto che mi va benissimo qualsiasi candidato purché venga salvaguardata Catanzaro», afferma in una nota il presidente della Provincia di Catanzaro, e sindaco del capoluogo calabrese, Sergio Abramo, commentando la candidatura avanzata dalla Santelli nei riguardi Mario Occhiuto.

«Nei prossimi giorni – ha aggiunto Abramo – ci riuniremo, e voglio capire come viene difesa Catanzaro. Io Catanzaro la difendo: in questi anni è stata messa da parte dalla Regione Calabria, per questo da chi vuole candidarsi a diventare governatore della Calabria pretendero’ che venga rispettato il capoluogo di regione. Questo lo farò con tutte le mie forze, e penso che troverò terreno fertile perché abbiamo idee molto chiare su cosa vogliamo fare nel capoluogo di regione e – ha concluso Abramo – vogliamo avere un po’ di libertà nel poterlo fare con una coalizione che sicuramente vincerà le prossime elezioni regionali».

Il senatore Claudio Fazzone, invece, stoppa Occhiuto e la Santelli: «Esprimerò tutte le perplessità sul nome fatto dal coordinamento calabrese» riferendosi al comitato di presidenza di Forza Italia che dovrà ratificare la nomina del sindaco di Cosenza a Governatore della Calabria per il partito fondato da Silvio Berlusconi. «Al coordinamento non è stata invitata la parte più consistente del partito e tra le altre cose nei giorni scorsi abbiamo assistito ad una vera e propria sommossa popolare a sostegno della candidatura di Piero Aiello. Un coordinamento regionale deve essere inclusivo e non divisivo, escludendo chi ha portato tanti voti al partito».

Un chiaro riferimento alle ultime elezioni politiche dove i candidati dissidenti con Santelli e Occhiuto in parte erano stati eletti e in parte avevano comunque contribuito a far eleggere i pezzi da novanta calabresi. Infine la stoccata finale: «In Calabria ci sono molte cose da rivedere nell’organizzazione del partito».

Il gruppo “Catanzaro da vivere”, espressione gentiliana nel Catanzarese che si riconosce nella figura di Piero Aiello, alza la voce: «L’incoronazione di Occhiuto è l’ennesima fuga in avanti di alcuni dirigenti che non hanno mai voluto ascoltare la base». E ancora: «Nella scelta di Occhiuto non è stato coinvolto nemmeno Tajani. Uno smacco, questo, che delegittima l’azione del coordinamento cosentino. Si tratta dunque di un colpo di mano che calpesta le aspettative degli iscritti calabresi. Confidiamo in Berlusconi e Tajani».

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