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Duplice omicidio Chiodo-Tucci, mandanti ed esecutori fanno scena muta

Duplice omicidio Chiodo-Tucci, mandanti ed esecutori fanno scena muta

Si sono svolti oggi pomeriggio gli interrogatori di garanzia del duplice omicidio Chiodo-Tucci, avvenuto nel novembre del 2000 in via Popilia a Cosenza. I cinque arresti eseguiti dalla Dia di Catanzaro, su ordine del gip Distrettuale, rappresentano la seconda fase di un’inchiesta iniziata con l’arresto e la condanna di Francesco Bevilacqua, meglio conosciuto come “Franchino i Mafarda”.

La Dda di Catanzaro, infatti, a distanza di 18 anni dall’atroce delitto, nel quale persero la vita Benito Aldo Chiodo e Francesco Tucci, mentre Mario Trinni rimase solo ferito, ritiene di aver individuato gli altri presunti mandanti, esecutori e partecipi dell’agguato di mafia che fu definito come “la strage di Via Popilia”. Duplice assassinio seguito poi dall’uccisione di una coppia, Sergio Perri e Silvana De Marco, considerata complice del duplice omicidio Chiodo-Tucci.

In carcere oggi ci sono Luigi Berlingieri, detto “Occhi di Ghiaccio”, Antonio Abbruzzese, alias “Strusciatappine”, Celestino Bevilacqua, detto “Ciccio”, Fiore Abbruzzese, detto “Nino” (l’unico rinchiuso fuori regione e sottoposto al regime del 41bis), e Saverio Madio. Tutti e cinque sono stati interrogati dal gip delegato Francesco Luigi Branda.

I cinque indagati, rispettivamente per ciascuna posizione, hanno preferito non rispondere alle domande del gip di Cosenza, avvalendosi quindi della facoltà di non rispondere. Non hanno inteso, inoltre, rilasciare alcuna dichiarazione. Insomma, scena muta. Gli interrogatori sono durati pochi minuti e poi il “rompete le righe” col ritorno nelle rispettive celle del carcere di via Popilia a Cosenza. 

Il collegio difensivo, infine, è composto dagli avvocati Nicola Rendace, Rossana Cribari, Mariarosa Bugliari, Francesco Tomeo, Filippo Cinnante e Cesare Badolato. Gli indagati si rivolgeranno al Tdl di Catanzaro. (a. a.)

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