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La lista civetta “Forza San Marco”, vicina all’amministrazione comunale, e quella “Progetto Comune” hanno presentato ricorso al Tar Calabria.
Si chiama “Forza San Marco” con candidato a sindaco Luca Belmonte, coordinatore cittadino di Forza Italia, la lista civetta che, insieme a “Progetto Comune” con candidato a sindaco Glauca Cristofaro, attendono fiduciosi l’esito del ricorso presentato dinanzi al Tar della Calabria.
Sabato scorso, dopo una verifica sulla regolarità delle modalità di presentazione delle liste per le elezioni comunali di San Marco Argentano, la commissione elettorale ha escluso le due liste.
Nel merito del ricorso
Nel caso di “Forza San Marco”, l’avvocato Francesca Lo Feudo ritiene che vi siano tutti i presupposti per riammettere la lista di Belmonte, in quanto emerge dalla documentazione rilasciata dalla segreteria comunale che i componenti della lista e il presentatore della stessa fossero nei corridoi di Palazzo Santa Chiara ben prima del termine ultimo delle ore 12.
Dal ricorso si evince, richiamando diverse sentenze che trattavano le stesse questioni in diritto, che non è dipeso dalla volontà della lista “Forza San Marco” il lieve ritardo nella consegna della documentazione, bensì di un ritardo organizzativo causato dall’affollamento dell’ufficio comunale per la presenza dei rappresentanti e componenti della terza lista e dei dipendenti degli altri comuni per il deposito delle liste. Tutto ciò ha rallentato la procedura di consegna delle liste elettorali per le amministrative 2019.
Per quanto riguarda “Progetto Comune”, invece, gli avvocati Oreste Morcavallo, Achille Morcavallo ed Enrico Morcavallo, sostengono che non vi fosse bisogno di segnare nell’elenco dei nominativi della lista le loro generalità, in quanto le stesse potevano essere recuperate in altri documenti inerenti la presentazione della lista. Per gli avvocati del foro di Cosenza, dunque, la ricusazione della lista, che sostiene Glauca Cristofaro, è illegittima a norma di legge. Inoltre, viene indicato l’orario di presentazione dell’elenco indicato, ovvero quindici minuti prima del termine perentorio delle ore 12.
Sarà decisiva dunque la giornata di domani per capire come si orienterà il Tar della Calabria, se propenderà per la partecipazione delle due liste, escludendo irregolarità, oppure se confermerà la decisione assunta dalla commissione elettorale nominata dalla prefettura di Cosenza. In tal caso, ci si potrebbe appellare al Consiglio di Stato.
Il quorum da raggiungere
Qualora dovesse rimanere in campo solo la lista “Popolari e Democratici”, i cittadini di San Marco Argentano saranno chiamati ad un’impresa notevole per evitare che dal 26 maggio in poi, per la durata di un anno, arrivi un nuovo commissario prefettizio anziché un sindaco scelto dal popolo. E’ necessario che vada a votare la metà degli elettori e che la lista del sindaco uscente Virginia Mariotti prenda il 50,1% dei voti rispetto al numero dei votanti. Se questo non dovesse accadere, la cittadina di San Marco Argentano rischierebbe un passo indietro nei progetti di rilancio e soprattutto dal punto di vista economico. Il comune della Valle dell’Esaro non può permettersi tutto ciò. (a. a.)
