Rende Calcio

Rende, avventura nei playoff finita senza subire gol. Passa il Potenza con uno 0-0

Il Potenza, davanti a 5mila spettatori, ha amministrato il pareggio. Il Rende di Modesto chiude la stagione mantenendo la categoria.

Finisce qui, a Potenza, la stagione del Rende Calcio. Acceduto, dopo la sconfitta della Cavese a Bisceglie, ai playoff, ai biancorossi non è riuscito a valicare ad espugnare il fortino lucano del Potenza. I rossoblù hanno intelligentemente amministrato la partita, cercando, a più riprese, senza successo il goal della sicurezza. Davanti a gli oltre 5000 sostenitori di casa. Da parte sua, il Rende, eccetto le movenze di Borello e la rivoluzione modestiana (4 cambi dopo 4 minuti) nella ripresa, poco ha prodotto per centrare l’unico risultato capace di fargli oltrepassare il turno in gara secca. Alla fine la compagine calabrese terminerà l’incontro in 10, data l’espulsione di Rossini. Termina il campionato, contrassegnato da due volti antitetici. Un girone di andata che per due terzi ha visto il Rende svettare nelle primissime posizioni di classifica (un paio di giornate vissute da prima della classe), e un ritorno nefando e sterile dal punto di vista dei risultati: 10 sconfitte, 4 pareggi, 4 vittorie. Una serie innumerevole di vittorie sfuggite sul più bello, qualche recriminazione, ma buon calcio e tanti giovani. In ultimo l’esonero del direttore sportivo Martino (Franco Gagliardi ne prenderà il posto?). Per il secondo anno consecutivo, i biancorossi hanno, uno, mantenuto egregiamente la categoria (obiettivo non di poco conto), due, concluso la stagione tra le migliori dieci (anche quest’anno l’uscita dai playoff è avvenuta al primo turno), tre, tanti giovani valorizzati. Però, resta l’amaro in bocca per quel buco del trimestre gennaio-febbraio-marzo (contornato dalle ultime partite disputate lontane dal Lorenzon) che ha fortemente penalizzato il rendimento.

Le scelte degli allenatori

Squadre a specchio. Modesto rinuncia al centrocampo ingrandito tornando ad un più classico 3-4-3, marchio di fabbrica della stagione. Restano in panchina Goretta, Negro e Rossini. In campo ci vanno Vivacqua, Borello e Leveque (questi ultimi ai lati del primo), formando un attacco relativamente leggero. Sulla sponda dei lucani, Emerson e Giosa sono le torri possenti della retroguardia rossoblù, mentre mister Raffaele ha deciso di posizionare, dal primo minuto, al centro dell’attacco il barese ex Monopoli Genchi, assistito da Guaita e Longo.

Nulla di fatto

Di fronte ad un “Alfredo Viviani” gremito, il Potenza non vuole sfigurare. Avendo dalla sua due risultati su tre per passare il turno, non si strappa pelle e capelli assaltando le barricate biancorosse alla ricerca del goal. Si lascia il gioco al Rende, si approfitta delle disavventure altrui. Imprecisi e leggermente farraginosi, in una partita che si prospetta intensa, ma non brillante, fisica, con sterzature forzate nel gioco di entrambi, nel primo tempo a subire sono proprio gli ospiti. La linea sfonda sulla destra, dove Germinio non oppone un giusto contraccolpo alle scure del Potenza. E’ la zona delicata della manovra rendese, il punto di partenza di ogni occasione. Rotto quell’anello, viene giù tutto il fabbricato. Il Potenza, però, pecca di precisione. Dopo 8 minuti, Longo ha avuto già due occasioni, terminate sul nulla di fatto. Borello, al 10’, si dimostra il più insidioso calciatore biancorosso. Dopo una serie di dribbling, deposita il pallone sui piedi di Franco, che può solo mandare a lato. Il capitano verrà per tutta la gara bersagliato dal pubblico di casa, memore di un caso avvenuto nel corso della gara di ritorno contro i rossoblù, nell’episodio dell’espulsione di França. Al 29’ Genchi sfiora dalla distanza il vantaggio. Prima della pausa, Awua (33’, tiro a lato) e Giosa (45’, conclusione lontana dallo specchio di porta), segnano le ultime azioni di rilievo.

The end. Arrivederci all’anno prossimo

Totalmente insoddisfatto dell’approccio alla gara, Modesto vuole prolungare la stagione del Rende a tutti i costi. Rivoluziona il dispiegamento tattico nella ripresa variando ben otto calciatori in un colpo solo. Escono Awua, Giannotti, Vivacqua e Leveque, entrano Cipolla, Rossini, Actis Goretta e Negro. Dal 3-4-3 ad un più sicuro ma sempre offensivo 4-3-3. Viteritti arretra in difesa, mentre Rossini ritorna nel suo “antico” ruolo di mezz’ala a centrocampo. Cambiano gli addendi, resta invariata la somma. Al quarto d’ora Genchi non fa il bravo. Ritrovatosi davanti a Borsellini, calcia troppo alto. Uscirà poco dopo in luogo di Facundo Lescano, che al 27’ impegna severamente Borsellini (respingimento in angolo). Portiere bravo ad intervenire al 38’, quando  sventa una pericolosa deviazione di petto de Germinio evitandone l’autogol. Ed un’altra beffa, che però arriva lo stesso. (Giulio Cava)

Il tabellino della partita

POTENZA (3-4-3): Ioime 6; Sales 6, Giosa 6, Emerson 6,5; Coppola 6, Dettori 7, Ricci 6,5 (35’ st Piccinni sv), Panico 6,5 (48’ st Sepe sv); Guaita 6, Genchi 6 (19’ st Lescano 6), Longo 6 (21’ st Bacio Terracino 6). A disp.: Breza, Mazzoleni, Matino, Di Modugno, Di Somma, Matera, Coccia, França. All.: Raffaele 6,5
RENDE (3-4-3): Borsellini 7; Germinio 5, Maddaloni 5,5, Sabato 6; Viteritti 5,5, Awua 5 (4’ st Cipolla 6), Franco 6, Giannotti 5 (4’ st Rossini 5); Borello 6, Vivacqua 5,5 (4’ st Actis Goretta 5), Leveque 5 (4’ st Negro 5,5). A disp.: Savelloni, Palermo, Minelli, Calvanese, Zivkov, Bonetto, Brignoli, Laaribi. All.: Modesto 5,5
ARBITRO: Marchetti di Ostia Lido
NOTE: Spettatori: circa 5000 con una ventina di sostenitori biancorossi. Angoli: 5-4 per il Potenza. Ammoniti: Viteritti, Actis Goretta, Franco (R), Guaita (P). Espulsi: Rossini al 46’ per proteste. Al 41’ del primo tempo viene allontanato Trimarchi, collaboratore tecnico del Potenza per proteste. Recuperi: 3’ pt – 4’ st.

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Redazione Cosenza Channel

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