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Stadio Marulla, botta e risposta tra Vizza e Giordano in televisione

Stadio Marulla, botta e risposta tra Vizza e Giordano in televisione

Diversi i temi trattati, ma il Cosenza procederà alla spesa per l’installazione dei seggiolini dello stadio Marulla. Cambierà la convenzione?

Lo scontro tra società e comune sulle questioni che attanagliano lo stadio Marulla. Le vicende dello scorso anno sono vivide, la sconfitta a tavolino contro il Verona, il rinvio della gara contro il Benevento che venne giocata, grazie alla tenuta del “cielo”, il giorno a seguire. Negli studi di Replay di Teleuropa Network, si è giocata un’altra partita tra Carmine Vizza, assessore allo Sport dell’amministrazione bruzia, e Luca Giordano, responsabile sicurezza del Cosenza Calcio. In sostanza, le parti si sono avversate su una serie di temi, forti: agibilità dello stadio, convenzione, ordinaria e straordinaria amministrazione, interventi sulla struttura e il tema intricato su chi deve corrispondere cosa («i miei tecnici – dice Vizza in chiusura- mi dicono che il Cosenza ci deve dei soldi»).

Altre due notizie importanti emerse

Nel complesso, una chiarezza sulle responsabilità e le mansioni di ognuno. Il comune ha rivendicato la mancanza di copertura giuridica sull’utilizzo dell’impianto sportivo, mentre la società ha preteso di avere certezze sui lavori (compresi i pagamenti) della ditta appaltatrice. Sono emerse inoltre altre due notizie importanti circa lo stadio Marulla. La prima è che la convezione firmata qualche settimana fa potrebbe essere rivista. La seconda è che in passato il sindaco Mancini impose alle vecchie dirigenze (e Pagliuso in particolare) di siglare una convenzione. Secondo Vizza addirittura pretendendo percentuali sull’incasso.

Questione agibilità

Parte Vizza: «questo scambio è stato legato all’allarme lanciato dal Cosenza calcio, rispetto all’ipotetica inagibilità dello stadio Marulla. Il giorno dopo la seduta della commissione, il Cosenza ha lanciato l’allarme. Il Comune ha ribadito il crono-programma sui lavori. Il dato è che giorno 14 la commissione ha dato parere definitivo sull’agibilità con alcune prescrizione. Un’agibilità per circa 20mila spettatori. Tutto ciò che ha portato all’agibilità è stata opera del comune». Risponde Giordano: «abbiamo esternato alcune preoccupazioni. Ci sono alcune cose mancanti. Lo scorso anno, queste preoccupazioni si sono stemperate in rassicurazioni, ma alla fine sappiamo tutti com’è andata a finire: non abbiamo giocato la prima partita e abbiamo avuto problemi con altre. Le nostre preoccupazioni risalgono a dicembre 2018». Terreno di scontro è l’agibilità dello stadio, la convenzione tra la società ed il comune e su chi e come deve gestire l’ordinaria e la straordinaria amministrazione: «Una cosa – dice Vizza – è l’agibilità, i parametri strutturali in mano alla commissione. Altra cosa le vicissitudini, che non sono legate all’agibilità in quanto tale. I criteri infrastrutturali sono ben chiari e definiti, sono i criteri che la Lega trasmette alle società. Il comune non ha dato in concessione lo stadio alla società gestendone tutta la manutenzione. Prendiamo il Benevento, dove la società gestisce l’ordinaria amministrazione, mentre lo straordinaria, rispetto alle condizioni strutturali, ci pensa il comune». «Noi dobbiamo – risponde Giordano – fare un salto di qualità, la Serie B guardando ancora in alto. Se dobbiamo guardare a cosa c’è dovuto, noi avremmo fatto la nostra parte, ma non la nostra figura».

I seggiolini li pagherà il Cosenza

Altro problema, il Cosenza può conoscere il modo con cui sono stati condotti i lavori sul terreno di gioco: «Il Cosenza calcio ambisce ad avere delle spettanze senza un contratto valido con il Comune. A che titolo si chiedono queste cose, se abbiamo o no pagato l’impresa? Non hanno titolo giuridico. La nostra generosità non è stata riconosciuta da tutto l’ambiente. Purtroppo si è visto solo l’infausta giornata della partita contro il Verona», dice Vizza. Risposta di Giordano: «Il titolo per chiedere queste cose l’abbiamo avuto. Di questi problemi c’è stato un epilogo. C’è una classifica sui migliori terreni di giochi di tutta la B. Noi siamo arrivati penultimi. Questo ci ha esposti ad una sanzione di 50mila euro, che la Lega ha già estrapolato dal nostro fondo. Tutt’ora gli spettatori possono ammirare come questi lavori di scambio di erbe e di zolle, non perfettamente fatti lo scorso anno. Chiedere come viene usata la spesa pubblica è un diritto di tutti i cittadini». Giordano dà una notizia. Oltre a chiedere una durata più consistente della convenzione, informa che i seggiolini li pagherà la società di Guarascio. Questa spesa, questa è la richiesta, vorrebbe essere scorporata dalla convenzione circa lo stadio Marulla.

1 milione

La disputa si accentua, anche, sullo stanziamento comunale di un anno fa. «Devo – parla Vizza – rammentare che il comune ha investito nello stadio circa un milione di euro, perché ha voluto destinare alla popolazione uno stadio competitivo a livello nazionale. Se non avessimo attinto ai fondi del credito sportivo, non avremmo giocato alcuna partita. E ne poteva essere una colpa del comune, senza fondi in bilancio. La società avrebbe dovuto attingere con fondi propri», mentre Giordano allarga il discorso: «Il milione di euro andava inquadrato, oltre ad essere speso. Se ad una ferrari non l doti di uno specchietto retrovisore non la vendiamo. I soldi che sono stati spesi sul terreno di gioco sono stati dati effettivamente all’impresa aggiudicatrice? In questo campionato, molte squadre si sono lamentate per il terreno di gioco. Inoltre, la Curva Nord dello stadio Marulla è stata chiusa tutto l’anno, perdendo la possibilità di vendere biglietti a prezzi popolari in più. A Catanzaro, in 10 anni, l’amministrazione ha speso 4,5 milioni per lo stadio. Abbiamo chiesto al comune di intervenire, noi, direttamente sul terreno di gioco. Il comune, ci hanno detto, sta facendo degli accertamenti. Questi li avete fatti adesso con noi, o li avete fatti pure con ditta aggiudicatrice?».

Settore giovanile

Il Cosenza calcio ha cercato di “impadronirsi” delle strutture dell’Azzurra, ma la gara d’appalto è stata vinta dal Rende di Fabio Coscarella. Il caso, tra l’altro, segnalato dal patron biancorosso settimane fa, viene confermato da Giordano: « Speriamo che sia un qualcosa di concreto e fattibile, sul settore giovanile. Per l’Azzurra, abbiamo partecipato ad una gara non vincendola. Altrimenti avremmo investito in quelle strutture. Noi siamo pronti ad investire in modo trasparente sulle strutture che ci indicherà il comune». Però, il comune «non ha strutture in suo possesso direttamente, ma può soltanto mediare tra la società e le scuole calcio della città», dice Vizza che sullo stadio nuovo attacca ironicamente: «Dobbiamo assegnare l’appalto, ma siamo stati rallentati… problemi legati al “grillismo”». Tutto ok, invece, l’inscrizione della squadra al prossimo torneo di B. Con buona pace dello stadio Marulla. (Giulio Cava)

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