martedì,Luglio 5 2022

Coronavirus, le nuove regole. «Salutatevi da lontano, no baci e abbracci»

Nonostante il numero delle guarigioni sia in aumento, agli scienziati preoccupa invece l’elevato innalzamento dei casi in alcune delle regioni più colpite dall’emergenza coronavirus. Tra queste ci sono, ovviamente, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Secondo quanto scrive il Corriere della Sera, il comitato scientifico – voluto dal presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte –

Coronavirus, le nuove regole. «Salutatevi da lontano, no baci e abbracci»

Nonostante il numero delle guarigioni sia in aumento, agli scienziati preoccupa invece l’elevato innalzamento dei casi in alcune delle regioni più colpite dall’emergenza coronavirus. Tra queste ci sono, ovviamente, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Secondo quanto scrive il Corriere della Sera, il comitato scientifico – voluto dal presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte – avrebbe inviato al Governo le nuove regole da adottare in tutta Italia affinché vi siano contatti sociali limitatissimi tra le persone. E non solo. Le misure riguardano anche gli anziani e coloro i quali hanno la febbre, anche senza sintomi da coronavirus.

Bandite strette di mano, baci e abbracci

A leggere le nuove regole della comunità scientifica italiana, le persone in strada dovranno tener conto del fatto che non potranno baciarsi o abbracciarsi e saranno costrette a stare almeno a due metri di distanza l’uno dall’altro. Bandite strette di mano, ma solo saluti da lontano, o frequentazioni di luoghi affollati, come bar o pub. Gli anziani non devono muoversi da casa, visto che per i medici sono i soggetti più a rischio contagio. Inoltre, chi ha la febbre deve stare obbligatoriamente a casa, anche se non ha i sintomi del coronavirus.

Nuove “zone rosse” nelle regioni più colpite dal coronavirus

L’Istituto Superiore di Sanità, come spiegato dal professore Giovanni Rezza, sta pensando di estendere le “zone rosse” ad altri comuni delle regioni colpite. Soprattutto quello di Bergamo, dove negli ultimi giorni ci sono stati centinaia di contagi accertati. Il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro – nel corso della conferenza stampa tenutasi nel Dipartimento della Protezione civile – ha confermato questa possibilità. «In queste ore stiamo valutando l’opportunità di estendere la zona rossa sulla base di alcuni criteri epidemiologici, geografici e di fattibilità della misura, soprattutto nella regione Lombardia dove stiamo analizzando con grande attenzione nuovi casi per comuni della cintura bergamasca. In tal senso, stiamo vedendo i dati d’incidenza e i tassi di riproduzione del virus».

Infine, il comitato scientifico del Governo ha proposto lo stop per un mese di tutte le manifestazioni sportive a porte aperte. Nelle prossime ore ne sapremo di più.