Secondo quanto riporta il sito d’informazione Fanpage, centinaia di persone si sono presentate ieri sera alle stazioni ferroviarie di Milano per prendere il primo treno disponibile in direzione Sud. Si tratta di studenti e lavoratori del Lazio, della Campania, della Puglia, della Calabria e della Sicilia che, una volta appresa la notizia della chiusura della Regione Lombardia, hanno deciso di scendere, non pensando invece di stare nel luogo dove si trovavano, evitando così di alimentare ulteriormente la diffusione del virus.

  • NEL VIDEO IN ALTO IL FLUSSO DI PASSEGGERI ALLA STAZIONE FERROVIARIA DI MILANO-PORTA GARIBALDI

Il decreto ancora non è entrato in vigore e questa fuga dalla Lombardia è legittima da un punto di vista formale, ma nella sostanza è ingiustificata visti i continui appelli della comunità scientifica a non muoversi di casa. Insomma, ci complichiamo la vita da soli. Purtroppo.

Fuga dalla Lombardia, il commento di Roberto Burioni

Il Professore di Microbiologia e Virologia all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, Roberto Burioni è infuriato dopo aver appreso la notizia delle centinaia di partenze ieri sera dalle stazioni ferroviarie di Milano. «Follia pura. Si lascia filtrare la bozza di un decreto severissimo che manda nel panico la gente che prova a scappare dalla ipotetica zona rossa, portando con sè il contagio. Alla fine l’unico effetto è quello di aiutare il virus a diffondersi. Non ho parole» si legge in un tweet di Roberto Burioni.