lunedì,Giugno 27 2022

Aieta: «No presidio Covid-19 a Cetraro, mancano i requisiti di sicurezza»

La nuova legislatura si è aperta nel pieno di una emergenza sanitaria che ha colpito la nostra Regione già pesantemente compromessa da anni di gestione commissariale che ha massacrato il nostro servizio sanitario. I numeri del contagio sono in aumento ma al momento contenuti su una curva di crescita esponenziale “lenta”, la quale, si spera,

Aieta: «No presidio Covid-19 a Cetraro, mancano i requisiti di sicurezza»

La nuova legislatura si è aperta nel pieno di una emergenza sanitaria che ha colpito la nostra Regione già pesantemente compromessa da anni di gestione commissariale che ha massacrato il nostro servizio sanitario. I numeri del contagio sono in aumento ma al momento contenuti su una curva di crescita esponenziale “lenta”, la quale, si spera, resti tale grazie alle misure adottate e alle scelte mirate future ma prossime. Non possiamo permetterci errori in questo momento. Compito della politica è quello di accompagnare e spegnere questo processo lento attraverso virtuose interlocuzioni con il mondo scientifico.

La priorità rimane il contenimento del contagio, con misure restrittive, e aiutare l’attuazione delle misure di presa in carico dei pazienti Covid-19, secondo i protocolli Ministeriali. Tra questi, in primis, gli operatori sanitari, medici, infermieri, ausiliari dotandoli di tutti i dispositivi personali di sicurezza a tutela loro e dell’utenza. La vera questione adesso riguarda le scelte da adottare evitando di agire sull’onda dell’eccitazione da panico o, ancora peggio, su calcoli politici o interessi personali o sull’idea di precostituirsi oggi situazioni di vantaggio per il domani. Nulla di tutto questo è consentito mentre si attraversa un simile dramma umano.

Cosa serve per un reparto di Malattie Infettive (prima e durante il Covid-19)

Nello specifico, la scelta di individuare gli ospedali Spoke come Centri Covid – Castrovillari prima, Cetraro poi – si appalesa come una scelta pericolosa e discutibile per una serie svariata di ragioni. Sta di ora in ora venendo fuori tutta la criticità di un simile provvedimento. Come per Castrovillari anche per Cetraro è del tutto evidente che non esistono i requisiti di sicurezza per gli operatori, per curare bene i pazienti Covid19 e per tenere in sicurezza lo stesso territorio circostante.

Come è noto le aree individuate nel presidio ospedaliero mancano del requisito fondamentale ovvero le camere a pressione negativa, i sistemi di aerazione e filtraggio, i percorsi sterili interni ben individuati e le zone filtro. Il personale dei presidi ospedalieri non può essere dimenticato e mandato al macello se vogliamo vincere realmente questa guerra, aumentando, di fatto, l’esposizione al rischio contagio del personale sanitario e trasformando gli ospedali in “moltiplicatori” dell’infezione, in “incubatori” per il territorio circostante.

Il personale stesso va assolutamente garantito nella sicurezza del posto di lavoro come da tempo denunciano le organizzazioni sindacali. Compito della politica dovrebbe essere appunto recuperare il buon senso e non seppellirlo per seguire il senso comune che potrebbe portarci alla rovina. Valutiamo, dunque, la scelta di costituire in prima istanza una cintura di presidi COVID negli ospedali già attrezzati e dotati degli standard di sicurezza rinforzando i reparti con requisiti, e affidiamo agli ospedali Spoke il compito di decongestionare gli Hub di ogni altra patologia che necessiti di ogni tipo di cura intensiva e non.

Avremo così il tempo di intervenire per adeguare gli Spoke che in questo momento non sono in grado di gestire l’emergenza. In tal modo riusciremo a curare meglio i pazienti Covid-19 e arginare ancor meglio il contagio. Apprezzo la grande disponibilità mostrata dagli operatori sanitari dei presidi interessati, ma è nostro dovere pensare anche alla loro incolumità. Apprezzo, altresì, il Suo impegno e la dedizione con cui si sta occupando dei calabresi ma resto perplesso sulla struttura operativa che sta gestendo l’emergenza così come per le vie brevi Le ho rappresentato. (*consigliere regionale)

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