venerdì,Dicembre 2 2022

L’Anci (associazione dei comuni) a Santelli: «Serve cabina istituzionale»

Dopo le singole prese di posizione dei sindaci di tutta la Calabria, interviene direttamente l’Anci a chiedere buon senso. L’Associazione Nazionale Comuni Italiani si rivolge a Jole Santelli invitandola a differire l’ordinanza emanata ieri sera. A firmare il documento è Francesco Candia, vicepresidente vicario. La lettera dell’Anci a Jole Santelli «Lo stato confusionale appena generatosi

L’Anci (associazione dei comuni) a Santelli: «Serve cabina istituzionale»

Dopo le singole prese di posizione dei sindaci di tutta la Calabria, interviene direttamente l’Anci a chiedere buon senso. L’Associazione Nazionale Comuni Italiani si rivolge a Jole Santelli invitandola a differire l’ordinanza emanata ieri sera. A firmare il documento è Francesco Candia, vicepresidente vicario.

La lettera dell’Anci a Jole Santelli

«Lo stato confusionale appena generatosi tra i Sindaci – che comunque sono preposti a gestire complessivamente i territori, a controllare il rispetto delle norme di contrasto al Covid 19, ad assicurare i servizi pubblici ed a sovrintendere a quanto altro loro demandato dalla normativa vigente provando a districarsi nel groviglio di norme, oramai anche contrastanti, che a qualunque ora del giorno e della notte si promanano – mi impone di rappresentarLe quanto segue. Ritengo sia comune convincimento che si rende oramai indifferibile, per affrontare altrettanto bene la cosiddetta fase 2 dell’emergenza, di stabilire un costante e proficuorapporto istituzionale con questa Associazione e di introdurre, altresì, un metodo di lavoro che consenta ai Sindaci di esercitare il loro ruolo efficacemente ed ordinatamente, evitando di doversi ripetutamente misurare con la difficoltà di gestire l’applicazione o la vigenza di norme, con effetto immediato, che pervengono intempestivamente e che producono effetti inevitabilmente di difficile gestione.

Le chiedo, pertanto, di voler istituire formalmente – come è già avvenuto in quasi tutte le Regioni e a livello nazionale – una cabina di regia istituzionale che preveda la partecipazione dei rappresentanti di questa Associazione e dei Sindaci dei Capoluoghi. Auspico, infine, nel rispetto delle determinazioni politiche che Le competono, che lo scenario calabrese possa vedere – quantomeno nel prosieguo di gestione di questa emergenza – una piena sintonia tra i diversi attori istituzionali e sociali interessati.

Mi spiace, quindi, doverLe riportare le istantanee risultanze che numerosi Sindaci si stanno variamente determinando sull’applicazione della odierna Ord. P.G.R. 37 (pervenuta alle 22.19 con effetto da domani), non potendo adeguatamente affrontarne l’applicazione in maniera coordinata con le contestuali, in parte differenti, disposizioni nazionali. Tempi ed orari – nonostante la mia disponibilità – impediscono il tentativo di qualunque opera di mediazione».

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