martedì,Febbraio 7 2023

I regali di Emilio Mario Santoro al giudice Petrini: i nuovi risvolti

A casa di Petrini trovati diversi regali fatti da Emilio Mario Santoro. Ecco cosa successe il 15 gennaio scorso. Tutti i dettagli del blitz.

I regali di Emilio Mario Santoro al giudice Petrini: i nuovi risvolti

Sono le ore 6.30 del 15 gennaio scorso, quando a Lamezia Terme scatta l’operazione “Genesi”, coordinata dalla Dda di Salerno, nei riguardi dell’allora presidente della seconda sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro, Marco Petrini. E’ lui il protagonista principale dell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza di Crotone, la quale si confronta con il procuratore facente funzioni Luca Masini, col procuratore aggiunto Luigi Alberto Cannavale e con il pubblico ministero, Vincenzo Senatore. (LEGGI QUI L’APPROFONDIMENTO)

I regali di Emilio Mario Santoro

Alle prime luci d’alba, i finanzieri entrano nell’appartamento situato a Lamezia Terme e iniziano la perquisizione domiciliare. Prima di procedere al sequestro, Petrini consegna:

  • una busta gialla con 150 banconote da 50 euro, per un totale pari a 7.500 euro;
  • un iPhone S
  • un Ipad
  • un Mac-Book Air
  • un Ipad Mini
  • un Ipad
  • una sciarpa Richmond bianca e beige regalata da Emilio Mario Santoro
  • maglioncino Trussardi di colore rosso regalato da Emilio Mario Santoro
  • scarpe Marechiaro 1972 di colore nero regalate da Emilio Mario Santoro.

Nella stanza matrimoniale, invece, la Guardia di Finanza ha trovato nove orologi (1 Hublot, 1 Federique Constant, 1 Luois Erard, 2 Rolex, 1 Franck Muller, 1 Bulgari, 1 Hamilton e 1 Seiko), diverse chiavette Usb, i biglietti omaggio per assistere a Crotone-Milan e Crotone-Juventus, alcuni faldoni processuali relativi a Nicolino Grande Aracri e al processo Andromeda e altri provvedimenti emessi dallo stesso Petrini. Operazioni terminate alle ore 10.05.

Perquisizioni alla presenza di due giudici

Un’ora e mezza più tardi, la Guardia di Finanza di Crotone è entrata con Petrini nella Corte d’Appello di Catanzaro, dove ad attenderli c’era il procuratore Masini. Qui è iniziata la seconda fase dell’esecuzione del decreto di sequestro, all’interno della stanza lavorativa del magistrato di Foligno. A presenziare alle operazioni di rito, c’erano anche la dottoressa Gabriella Reillo, presidente della Corte d’Appello facente funzione e il giudice Fabrizio Cosentino, mentre il magistrato Domenico Commodaro ha rinunciato a tale facoltà.

In questo caso, i finanzieri hanno prelevato altri provvedimenti relativi a Petrini e alcune “note studio” di avvocati, concludendo il tutto negli uffici della commissione tributaria provinciale di Catanzaro. Oltre 12 ore di perquisizione che hanno aperto la strada a nuovi procedimenti della Dda di Salerno contro Marco Petrini e altre persone (magistrati, avvocati e faccendieri).

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