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Cosenza-Ascoli 0-1: è di nuovo notte fonda. Scamacca gela il “Marulla”

Non basta un buon primo tempo al Cosenza che nella ripresa subisce il gol dell'Ascoli e non riesce poi a reagire. Playout che si allontanano a 5 punti.

Sconfitta dolorosissima per il Cosenza che dopo un buon primo tempo, cede l’intera posta in gioco ad un Ascoli sornione che nella ripresa colpisce con Scamacca e poi si difende alla grande. In classifica la situazione si complica visto che il Trapani supera i lupi ora da soli al penultimo posto in classifica, mentre i playout distano 5 lunghezze.

Occhiuzzi sorprende ancora tutti nel comporre la formazione titolare. Stavolta la rivoluzione è in mediana. Rispetto a qualche giorno fa vanno in panchina Broh e Bruccini, giocano Prezioso e Sciaudone. In difesa spazio a Monaco al posto di Schiavi, mentre in attacco Riviere rimpiazza Asencio. Dal 1’, inoltre, torna anche Carretta. Dionigi si presenta invece con la formazione annunciata dove Morosini e Ninkovic supportano Scamacca sulla prima linea. Una nota di cronaca: ospiti con i calzettoni rossi in onore dello storico e amato presidente Costantino Rozzi.

Partita che inizia in maniera tirata, com’è giusto che sia per l’importanza della posta in palio. Su questa falsa riga continuerà tutto il primo tempo. Anche se tra le due è sempre il Cosenza a farsi preferire. Di gran lunga. Il match è aritmico e continuamente spezzatato da falli tattici. Gli ascolani temono tanto le ripartenze dei lupi ma sembrano comunque lenti. Così come il Cosenza che però dalla sua ha più voglia e più idee. Le occasioni sono praticamente tutte di marca cosentina. Al minuto 8 un liscio di Ferigra lancia Riviere che calcio rasoterra di sinistro trovando Leali sulla sua strada. Al 22′ ancora lupi pericolosi. Cross di Casasola, esterno destro, per D’Orazio, esterno sinistro. Colpo di testa ad incrociare dell’abruzzese che tocca la parte alta della traversa con Leali che sembrava però sulla traiettoria. Cinque minuti dopo il tiro di Scamacca dal limite è anche l’unico squillo dei marchigiani durante tutto il primo tempo. Palla ben lontana dallo specchio di Perina. La botta da fuori di Baez intorno alla mezz’ora è ancora disinnescata da un ottimo Leali, mentre a 3 dalla fine la migliore occasione della gara capita a Riviere. L’azione è bellissima con Casasola che imbecca Baez sulla destra. Il 32 sfugge alla difesa ascolana e la mette all’interno dell’aria piccola per Riviere che però viene anticipato per questione di millimetri non trovando la porta. Abbattista manda tutti a bere qualcosa di fresco senza dare recupero.

La ripresa inizia sulla falsa riga del primo tempo con Leali che fa sembrare facile quella che invece è una grandissima parata sulla girata di Baez al 52′. Il Cosenza prova ad alzare ancora di più il baricentro ma l’Ascoli a poco a poco inizia a farsi vedere di più nella metà campo cosentina. Al 56′ Scamacca non approfitta di un errore di Legittimo e calcia su Perina quando ormai il più sembrava fatto. Ma l’attaccante di proprietà del Sassuolo si rifà 5 minuti dopo. Ninkovic tra le linee gli regala un cioccolatino deliziosissimo, Casasola, fino a quel momento migliore in campo, non sale con i suoi compagni e lascia in gioco il 9 bianconero che fa secco Perina confermandosi una bestia nera per il Cosenza dopo la doppietta dell’andata. Ci sarebbe tutto il tempo per recuperare ma il gol subìto spezza le gambe ad un Cosenza già di per se stanchissimo. Occhiuzzi prova a ribaltare la situazione con i cambi. Passa dal 3-4-3 al 4-3-3 e poi al 4-2-4 ma i continui lanci lunghi sono sempre preda della difesa ascolana che concede ai lupi soltanto un’occasione e mezza. Quella piena, è di Baez. Il cui colpo di testa finisce di poco a lato dopo un batti e ribatti tra Asencio e Brosco. La mezza è potenziale quando su un calcio d’angolo a 3 minuti dalla fine sono solissimi nell’area piccola sia Asencio che Lazaar che finiscono per ostacolarsi a 3 metri dalla linea di porta ascolana. Non servono nemmeno i 6 minuti di recupero concessi da Abbattista perché il Cosenza non ne ha più ed alla fine festeggia soltanto l’Ascoli con Dionigi che trova il suo primo successo sulla panchina marchigiana.

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Alessandro Storino

Sono nato a Cetraro nel 1983, dove vivo ancora oggi. Maturità scientifica e studi universitari lasciati a metà in Scienze della Comunicazione. Ho lavorato per anni con le maggiori testate giornalistiche locali (La Provincia, Calabria Ora, Il Quotidiano della Calabria). In passato ho collaborato con Gianluca Di Marzio e diversi siti nazionali che si occupano di calcio. Radiocronista per diletto. Sono terribilmente affascinato dallo storytelling sportivo. Con Cosenza Channel dal 2015. Mi occupo principalmente del calcio dilettantistico della nostra provincia. Nella vita di tutti i giorni sono un impiegato amministrativo. Sposato con Federica e papà di due splendide bambine: Giulia e Sofia.

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