Domenico Sperlì collocato a riposo dal prossimo primo novembre. Nel frattempo, con una modifica all’atto Aziendale, l’Unità Operativa Complessa passa a direzione universitaria. La guida sarà affidata a Paolo Gregorio Milani, già responsabile del pronto soccorso pediatrico del Policlinico di Milano
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Una profonda rivoluzione sta per investire l’Unità Operativa Complessa di pediatria dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza. Il 31 ottobre prossimo sarà l’ultimo giorno di servizio per Domenico Sperlì che all’età di 67 anni sarà collocato a riposo. Originario di Caccuri, Sperlì secondo quanto si evince dal suo curriculum, ricopre l’incarico di direttore della struttura dal dicembre del 2003. Tra il mese di gennaio del 2021 ed il mese di dicembre del 2022 è stato anche commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone. Tra le corsie dell’Annunziata è stato uno dei pionieri dell’oncoematologia pediatrica, un reparto di eccellenza riconosciuto anche dall’AIEOP, l’Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica.
Nessuna proroga per i primari
Il Decreto Milleproroghe consente agli ospedali, ed anche alle Aziende Sanitarie, la possibilità di trattenere i medici in servizio, su base volontaria, fino all’età di 72 anni. E però esclude dal beneficio i professionisti che ricoprono ruoli apicali. In sostanza, Sperlì potrebbe scegliere di continuare a lavorare, rinunciando però alla sua attuale postazione privilegiata. La guida della Unità Operativa Complessa di pediatria dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, dal primo novembre sarà così assunta dal professor Paolo Gregorio Milani, 43 anni, già professore associato di pediatria generale e specialistica dell’Università degli Studi di Milano e membro dello staff del pronto soccorso pediatrico del policlinico del capoluogo lombardo.
Anche Scarpelli va in pensione
Intanto a settembre lascerà per raggiunti limiti di età anche Gianfranco Scarpelli, direttore del dipartimento materno-infantile e primario della neonatologia e della terapia intensiva neonatale. Ma non essendo quest’ultima una branca tra quelle a direzione universitaria, per la designazione del nuovo dirigente bisognerà espletare una procedura concorsuale.

