martedì,Novembre 29 2022

Occhiuzzi: «Stiamo facendo qualcosa di grande»

Per un allenatore subentrato la cosa più difficile è dare speranza a chi non ne ha, a chi l’ha persa. Bisogna dare atto ad Occhiuzzi di aver ridato un’anima ad una squadra che, questa sera, ha terrorizzato una “corazzata”. Fosse finita con un margine ancora più elevato dell’1-5 finale, nessuno avrebbe detto nulla. Il Cosenza

Occhiuzzi: «Stiamo facendo qualcosa di grande»

Per un allenatore subentrato la cosa più difficile è dare speranza a chi non ne ha, a chi l’ha persa. Bisogna dare atto ad Occhiuzzi di aver ridato un’anima ad una squadra che, questa sera, ha terrorizzato una “corazzata”. Fosse finita con un margine ancora più elevato dell’1-5 finale, nessuno avrebbe detto nulla. Il Cosenza ha un’identità. Ha una forma visibile, ha perseveranza. Ha un cuore. Comunque vada, mister Occhiuzzi ha portato il Cosenza a vivere un sogno come una possibilità reale. Queste le sue parole a fine gara. “Siamo agli ultimi gradini. E l’ultimo è il più difficile. Stanno dando tutto i ragazzi, ma c’è l’ultimo gradino. Il più pesante, il più difficile. C’è da lavorare. Il mio compito è dare una mano a questi ragazzi che stanno facendo qualcosa di grande. Adesso è il momento di stringerci ancor di più intorno a loro”. Poi si passa all’analisi tattica. “Lavoriamo molto sulle contrapposizioni. Sia in fase di costruzione, sia in fase di non possesso. I ragazzi stanno lavorando molto sui tempi. Ci tengo molto e loro si stanno applicando alla grande. Quando ho iniziato con questo gruppo ho visto qualità. Ho una squadra forte e io devo sfruttare le loro qualità. Abbiamo giocatori importanti, insegnano loro al sottoscritto. E li ringrazio”. Finale sulla prossima sfida e sui tifosi rossoblu. “Dobbiamo tenere la testa alla prossima sfida e vedremo chi la spunterà. L’infortunio di Capela? Da valutare, vedremo nei prossimi giorni. I tifosi? Non vivere con loro questo momento è brutto, ma so quanto amore e passione ci sia per questa squadra”. Pensiero finale. “Tutti si allenano alla grande. Tenere fuori alcuni giocatori è difficile. E’ questo l’unico mio rammarico”. (p. b.)