domenica,Luglio 3 2022

Morra, il M5S si dissocia. Il senatore: «Chiedo scusa, ma non mi dimetto»

«Le affermazioni del senatore Nicola Morra sulla presidente Santelli, i cittadini calabresi e i malati oncologici non rispecchiano il pensiero del Movimento 5 Stelle, che ne prende le distanze». Lo afferma in una nota il Movimento 5 Stelle stesso. «I cittadini chiamati al voto e ad esprimere la loro preferenza – si legge ancora –

Morra, il M5S si dissocia. Il senatore: «Chiedo scusa, ma non mi dimetto»

«Le affermazioni del senatore Nicola Morra sulla presidente Santelli, i cittadini calabresi e i malati oncologici non rispecchiano il pensiero del Movimento 5 Stelle, che ne prende le distanze». Lo afferma in una nota il Movimento 5 Stelle stesso. «I cittadini chiamati al voto e ad esprimere la loro preferenza – si legge ancora – lo fanno sulla base della loro libera e insindacabile opinione. E proprio in virtù di questa libertà dovrebbero essere i partiti del centro destra a chiedere scusa ai cittadini calabresi per aver candidato e fatto eleggere personaggi come Tallini, oggi agli arresti».

Morra: «Chiedo scusa, ma non mi dimetto»

Le dichiarazioni di Nicola Morra hanno indignato bipartisan lo scacchiere politico italiano. Lui, da Repubblica, aggiusta la mira. «Chiedo scusa – ha detto – alle persone che si sono sentite tradite, colpite, da parole che son state volutamente prese un pochino di qua, un pochino di là, messe insieme, facendo un lavoro sporco di ricucitura. Hanno fatto intendere ciò che il sottoscritto non ha mai pensato. Anche perché il sottoscritto si batte per una sanità pubblica, universale e gratuita che intervenga a favore soprattutto di chi è più debole. Questo lo dico non da oggi ma da sempre, e chi è più debole è il malato». Sulle sue dimissioni invocate dalla destra, invece, taglia corto: «Non mi dimetto. Un politico ha il dovere di affermare fino in fondo tutta la verità, sempre. Io dico solo che votando per candidati che non possono concludere il loro mandato, poi non ci si deve lamentare che il mandato stesso non venga concluso».

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