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Cosenza, è un punto d’oro. In 10 per un tempo, i lupi stoppano il Pordenone (0-0)

Diaw sbaglia un rigore nel primo tempo e Corsi si fa espellere. Nella ripresa il Cosenza cambia volto e il Pordenone non sfonda.

Un cuore grande così, le mosse tattiche di Occhiuzzi e le parate da fuoriclasse di Falcone. Il Cosenza strappa un punto d’oro contro un Pordenone che ha provato a vincerla fino alla fine, ma che si è dovuto accontentare di un punto contro una squadra che in 10 per 50 minuti, ha mostrato ancora una volta la propria voglia di non arrendersi mai. Nonostante la vittoria in casa continui a non arrivare. Ma oggi, francamente, sarebbe stato difficilissimo pretendere di più.

SCELTE CONFERMATE PER IL COSENZA

Mister Occhiuzzi scende in campo con la formazione annunciata. L’emergenza a centrocampo è tamponata con Corsi che si mette in mezzo di fianco a Ba con ai lati Bittante a destra e Vera a sinistra. Mentre in avanti Tremolada a supporto di Baez e Carretta. In difesa, oltre a Falcone in porta, c’è Ingrosso come previsto, a completare il terzetto con Idda e Legittimo. Il Pordenone, reduce da 3 successi di fila, non può contare sugli indisponibili Bassoi, Pasa, Gavazzi e Ciurria. In attacco, per sostituire quest’ultimo, Tesser sceglie Butic al fianco dello spauracchio Diaw. Nel 4-3-1-2 gioca Zammarini, preferito a Mallamo, a supporto delle punte. A cetrocampo non c’è Calo ma giocano Magnino, Misuraca e Scavone. In difesa, a protezione di Perisan, la linea è formata da Berra e Falasco sulle fasce, Camporese e Barison in mezzo.

PRIMO TEMPO: ARBITRO PROTAGONISTA MA CHE SCHIOCCHEZZA CORSI

Il Pordenone sembra subito prendere il controllo del match e dopo un buon inserimento di Ba al 5′ che spaventa gli ospiti, la squadra di Tesser trova il gol con Butic bravo a sfruttare un rimpallo in area di rigore cosentina. Ma l’assistente lo annulla ravvedendo un fuorigioco. Decisione dubbia. I friulani giostrano e fanno girare bene la palla ed iniziano a collezionare calci d’angolo (a fine primo tempo saranno 8 contro 1, alla fine 11-2). ll Cosenza ci prova con veloci ripartenze. Al 18′ Ba ha di nuovo una palla interessante ma calcia alto dal limite dell’area. Tre minuti dopo sale in cattedra l’arbitro Meraviglia. Su un cross dalla destra susseguente ad un calcio d’angolo, Diaw sul secondo palo liscia completamente il tiro e subito dopo viene toccato in maniera impercettibile da Vera. Tra l’incredulità generale il fischietto di Pistoia indica il dischetto. Si presenta lo stesso Diaw dagli undici metri ma il suo rasoterra colpisce il palo sulla sinistra di Falcone che aveva indovinato l’angolo. Il pericolo corso però non risveglia il Cosenza, visto che il Pordenone, tranne qualche ripartenza sporadica dei lupi, continua a giocare nella metà campo dei rossoblù pur senza costruire azioni pericolose. Al 42′ altra azione che cambierà il match. Intervento scriteriato con la gamba alta ad altezza del ginocchio di Corsi su Scavone su un’innocua palla a centrocampo. L’arbitro nemmeno questa volta ha dubbi ed il capitano del Cosenza se ne va direttamente sotto la doccia. Non succede nulla nei restanti minuti e Meraviglia manda tutti a bere un tè caldo dopo un minuto di recupero.

NELLA RIPRESA E’ UN ALTRO COSENZA

Occhiuzzi ridisegna la squadra negli spogliatoi. Il tecnico di Cetraro non effettua cambi ma schiera i suoi con un 3-5-1 che vede Carretta unica punta, Baez e Tremolada a centrocampo ai lati di Ba. Il Pordenone prova a ripartire forte ma i rossoblù si difendono bene ed anzi sono anche pericolosi. Per la prima volta nella gestione Occhiuzzi, il Cosenza prova a saltare il centrocampo direttamente con lanci lunghi per i continui scatti di Carretta. La tattica sembra funzionare perché il 10 di casa mette in continua difficoltà i centrali del Pordenone. I lupi sembrano essere anche mentalmente più liberi. Tesser corre ai ripari e chiama in campo sia Mallamo che Calò, ma è il Cosenza ad andare vicinissimo al gol. Perisan si salva con una parata bellissima su un colpo di testa di Bittante su un corner battuto da Tremolada al 57′. Subito dopo è ancora con Cosenza con un rasoterra di Carretta controllato bene dal portiere dei neroverdi. Il Pordenone non sembra più trovare le misure come nel primo tempo. Anche perché sopratutto Ba è un frangiflutti davanti alla difesa e spezza di continuo le trame degli ospiti. Il Pordenone ci prova sempre da fuori visto che il nuovo entrato Calò è un fattore per le sue doti balistiche. L’ex Juve Stabia calcia male tre volte, mentre la conclusione di Mallamo al 69′ è molto più pericolosa e sfiora il palo di Falcone. Il Cosenza nel frattempo inserisce Balhouli per l’infortunato Bittante, con Baez che si sposta tuttafascia a destra per poi tornare in mezzo, con Idda nell’inedito ruolo di esterno destro, nel momento in cui Occhiuzzi inserisce anche Schiavi. Gli ultimi 10 minuti il Cosenza soffre. Falcone dice no su un gran tentativo sempre da fuori di Butic, mentre il colpo di testa dell’altro nuovo entrato Musiolik termina alto sulla traversa. Al minuto 86′ la chance migliore del secondo tempo per gli ospiti. E’ ancora la testa di Musiolik a girare la palla verso la porta di Falcone che ha un riflesso da vero campione e la smanaccia a pochi centimetri dalla linea. Sul susseguente corner ancora Falcone d’istinto su Camporese la devia sul palo, ma l’arbitro ravvede un fallo in attacco e rende vana l’ennesima prodezza del numero 30 del Cosenza. Partita che diventa infuocata. L’arbitro assegna 4 minuti di recupero. Al 91′ anche il Pordenone rimane in 10 per il doppio giallo a Barra. E’ l’ultima emozione di un match combattuto che però termina a reti inviolate.

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Alessandro Storino

Sono nato a Cetraro nel 1983, dove vivo ancora oggi. Maturità scientifica e studi universitari lasciati a metà in Scienze della Comunicazione. Ho lavorato per anni con le maggiori testate giornalistiche locali (La Provincia, Calabria Ora, Il Quotidiano della Calabria). In passato ho collaborato con Gianluca Di Marzio e diversi siti nazionali che si occupano di calcio. Radiocronista per diletto. Sono terribilmente affascinato dallo storytelling sportivo. Con Cosenza Channel dal 2015. Mi occupo principalmente del calcio dilettantistico della nostra provincia. Nella vita di tutti i giorni sono un impiegato amministrativo. Sposato con Federica e papà di due splendide bambine: Giulia e Sofia.

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