La direttrice del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare dell’ospedale di Cosenza sottolinea i progressi registrati nella riduzione dei tempi di attesa e nei percorsi diagnostici. «I dati Agenas certificano risultati concreti e un miglioramento percepibile dai pazienti»
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«Le liste d’attesa rappresentano oggi una delle principali criticità della sanità italiana. Un anno e mezzo fa lavoravo in Toscana e posso testimoniare che si tratta di un problema diffuso, diventato ancora più evidente dopo la pandemia. È una sfida che coinvolge l’intero sistema sanitario nazionale. Proprio per questo ritengo particolarmente significativo ciò che sta accadendo in Calabria. Stiamo assistendo a un vero cambio di paradigma». Così Franca Melfi, professore ordinario di Chirurgia Toracica all’Università della Calabria e all’Università di Pisa, nonché direttrice del Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e delle Specialità Chirurgiche dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza.
La professoressa Melfi fa rilevare: «Fino a poco tempo fa sarebbe stato difficile immaginare risultati di questo tipo, mentre oggi vediamo una regione che sta recuperando terreno e che, sotto molti aspetti, sta diventando un esempio positivo. Non si tratta di impressioni personali, ma di dati oggettivi certificati da Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Gli stessi dati che hanno portato il direttore di Agenas, Angelo Tanese, a definire la Calabria una regione ‘top performer’».
Per la specialista, «i numeri dimostrano che la Calabria si sta distinguendo positivamente sia per la riduzione delle liste d’attesa sia per il miglioramento delle performance nei percorsi diagnostici. Dietro questi risultati – rimarca - c’è un grande lavoro di programmazione, organizzazione e impegno quotidiano da parte di tanti professionisti. E i risultati stanno arrivando. La cosa più importante è che tutto questo si traduce in un beneficio concreto per i pazienti: tempi più rapidi per accedere alle prestazioni, diagnosi più tempestive e una crescente fiducia nei confronti del sistema sanitario regionale».
Un cambio di passo percepito concretamente: «Da quando sono arrivata in Calabria ho potuto osservare da vicino questa evoluzione. Ho trovato una realtà che investe sulle competenze, sull’innovazione e sulla qualità dell’assistenza. Per questo guardo con fiducia al percorso intrapreso: i risultati ottenuti finora dimostrano che il cambiamento è reale, resta ancora tanto da fare ma la direzione è quella giusta».


