mercoledì,Agosto 10 2022

Esclusivo, Gratteri mette sotto inchiesta Facciolla: i dettagli | LA NOTA DELLA DIFESA

La procura di Catanzaro, coordinata da Nicola Gratteri, indaga su Eugenio Facciolla. Ma il gip spedisce gli atti dell'inchiesta a Paola.

Esclusivo, Gratteri mette sotto inchiesta Facciolla: i dettagli | <strong><u><a href="https://www.cosenzachannel.it/2021/05/31/il-legale-di-facciolla-impedito-il-diritto-di-difesa-del-magistrato/"> LA NOTA DELLA DIFESA </a></u></strong>

La procura di Catanzaro ha iscritto nel registro degli indagati, Eugenio Facciolla, ipotizzando i reati di tentato abuso d’ufficio e accesso abusivo a sistema informatico o telematico. La vicenda risale al 2020, anno in cui è stato aperto il procedimento penale nei confronti dell’attuale giudice civile presso il tribunale di Potenza, distretto giudiziario su cui ha competenza proprio l’ufficio di procura coordinato dal procuratore capo, Nicola Gratteri.

Una vicenda, quella di Facciolla, che è arrivata fino al Consiglio Superiore della Magistratura. Il Plenum, nella seduta del prossimo 9 giugno, dovrà valutare se accogliere (o meno) la proposta di archiviazione avanzata dalla prima commissione «non essendovi provvedimenti di competenza del consiglio da adottare visto l’esito del procedimento penale, definito dal giudice competente».

Esclusivo, Gratteri mette sotto inchiesta Facciolla: i dettagli
Nella foto il procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri e l’ex capo della procura di Castrovillari, Eugenio Facciolla

Cosenza Channel, in esclusiva, è in grado di fornire ulteriori dettagli. Ad inizio maggio, infatti, la difesa di Facciolla aveva discusso dinanzi al gip di Catanzaro, eccependo una questione di competenza territoriale e indicando il tribunale di Paola, luogo idoneo a discutere il procedimento penale in questione. Il giudice, in tal senso, ha accolto la richiesta formulata dall’avvocato Ivano Iai, disponendo la trasmissione degli atti da Catanzaro a Paola.

Gli atti passano da Catanzaro a Paola

Il gip Filippo Aragona lo scorso 10 maggio si è espresso sull’istanza presentata dall’avvocato difensore dell’ex procuratore capo di Castrovillari. Nel provvedimento, il giudice per le indagini preliminari aveva scritto che «letta la richiesta di proroga del termine delle indagini preliminari depositata dal pubblico ministero il 1 dicembre 2020 a carico di Eugenio Facciolla per il reato p. e p. dall’articolo 323 c. p.; sentita la difesa dell’indagato all’udienza del 5 maggio e lette le memorie della difesa dell’indagato; considerato che deve essere accolta la questione preliminare di competenza territoriale, in quanto, fermo restando che nel caso concreto non trova applicazione l’articolo 11 del codice di procedura penale (perché quando il fatto sarebbe stato commesso l’indagato era già stato trasferito presso il tribunale di Potenza con le funzioni di giudice civile come da verbale di presa di possesso del 4 febbraio 2020 prodotto dalla difesa), deve rilevarsi che il focus commissi delicti, secondo quanto rappresentato nella richiesta di proroga, è Paola ed il reato contestato è quello dell’articolo 323 c. p. (che non rientra tra quelli indicati nell’articolo 51, comma 3 bis, 3 quater, 3 quinquies, c. p. p.), con la conseguenza che questo Giudice, in base al primo comma dell’articolo 22 c. p. p., deve dichiarare la propria incompetenza territoriale e restituire gli atti al pm». Per questo motivo, il gip Aragona ha dichiarato «la propria incompetenza territoriale».

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il tribunale di Paola

La linea difensiva

Secondo quanto ipotizzato dalla procura di Catanzaro, il reato di abuso d’ufficio sarebbe stato commesso il 10 aprile 2020 a Paola, luogo in cui Facciolla non si è mai recato, come avrebbe evidenziato la difesa negli atti depositati al gip di Catanzaro, Filippo Aragona. In quel periodo vigeva il “lockdown” in Italia e la presenza dell’indagato a Paola non sarebbe stata giustificata in alcun modo, in quanto il tribunale in cui prestava servizio il magistrato di Cosenza era quello di Potenza. Una vicenda dunque piena di interrogativi che dovranno essere chiariti nel prosieguo processuale.

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