Percorso inedito per il Giro d’Italia 2026: la tappa Catanzaro-Cosenza attraverserà le contrade collinari di San Lucido fino al passo della Crocetta. Martedì 12 maggio il Giro d’Italia affronterà la prima tappa in terra italiana dopo le frazioni disputate in Bulgaria. La Catanzaro-Cosenza, già proposta in passato, presenterà però quest’anno una novità significativa nel suo tracciato.

Dopo aver percorso la Statale 18, i corridori arriveranno a San Lucido dove, all’altezza del bivio sud della statale, sarà collocato un traguardo volante. Da lì la carovana rosa abbandonerà il percorso tradizionale senza attraversare il centro cittadino tirrenico e inizierà invece una salita inedita lungo la SP38, la strada che collega San Lucido al bivio di Falconara Albanese, fino a raggiungere Cozzo Tunno e successivamente il passo della Crocetta.

Un tratto suggestivo e impegnativo: undici chilometri di ascesa che porteranno i ciclisti oltre i 900 metri di altitudine attraversando le contrade collinari di San Lucido, zone raramente interessate da grandi competizioni ciclistiche.

Nelle contrade dal Varco a Cerasuolo il clima di festa è già iniziato. Striscioni, nastri rosa e bandierine stanno colorando le strade, mentre associazioni e residenti hanno affisso locandine per invitare cittadini e appassionati a seguire il passaggio della corsa.

Fra le realtà più attive c’è la comunità di Cerasuolo, borgo posto quasi al confine con Falconara Albanese e da sempre molto legato alla valorizzazione del territorio. Per l’occasione è stato realizzato anche un manifesto simbolico con una frase che sintetizza l’emozione dell’attesa: «Un giorno storico. Un’occasione che ci farà pedalare nel cuore».

Una partecipazione che racconta non soltanto l’entusiasmo per il Giro d’Italia, ma anche il senso di appartenenza di queste comunità collinari, dove l’unione e la condivisione continuano a rappresentare uno stile di vita. E mentre il rosa della corsa colorerà le strade del Tirreno cosentino, l’auspicio dei residenti è che possa essere “rosa” anche il futuro di questi territori.