martedì,Settembre 27 2022

Nel mirino della procura anche la condotta idrica di San Nicola Arcella: i dettagli

Il caso della condotta idrica di San Nicola Arcella finisce nel mirino della procura di Paola. Ecco chi sono gli indagati.

Nel mirino della procura anche la condotta idrica di San Nicola Arcella: i dettagli

L’imprenditore Pasqualino De Summa lo ritroviamo anche nel caso giudiziario che riguarda il sindaco di San Nicola Arcella, Barbara Mele, sottoposta all’obbligo di presentazione presso la polizia giudiziaria. La vicenda è abbastanza attuale perché trae origine nel 2019 e vede coinvolti anche Maurizio Giuseppe Arieta (responsabile del servizio Lavori Pubblico del comune di San Nicola Arcella), Enzo Ritondale (legale rappresentante della ditta Edil Costruzioni) e Vincenzo Cristofaro (direttore dei lavori). (GLI ALTRI INDAGATI)

Tra le principali fonti di prova c’è il corposo compendio captativo prodotto dagli investigatori nei riguardi di De Summa. Nel caso di specie, si parla dei lavori di adeguamento e messa in sicurezza di impianti su aree di proprietà comunale che ricomprendeva anche i lavori di sostituzione di una condotta idrica in via del Telegrafo a San Nicola Arcella, deliberazione da cui scaturiva la determinazione nr. 90 del 25 ottobre 2019 a firma di Arieta.

San Nicola Arcella, la posizione del sindaco Barbara Mele

Per la procura di Paola, «la condotta fraudolenta consiste nel fatto che la deliberazione della giunta comunale a firma del sindaco Barbara Mele approvava il progetto definitivo/esecutivo composto tra l’altro dalla relazione tecnica e che i lavori dovranno iniziare entro la data del 31 ottobre 2019; mentre la determinazione del 25 ottobre 2019 a firma di Arieta, statuita che “è nella volontà dell’amministrazione comunale di procedere ai lavori di adeguamento e messa in sicurezza di impianti su aree di proprietà comunale così come rappresentato nella relazione tecnica progettuale“».

Il gip di Paola, in verità, ha sottolineato che nel mese di agosto del 2019 «la diretta De Summa srl effettuava in via del Telegrafo lavori di ripristino di una condotta idrica in assenza di qualsivoglia procedura, e dunque sulla base di un incarico fuori da ogni canale di acquisto riservato ad una stazione appaltante. L’Ente locale, di conseguenza, non aveva potuto procedere al pagamento delle spettanze al De Summa per i lavori effettuati, per cui decideva di indire a posteriori una procedura negoziata, non in ratifica dei lavori già assegnati».

Le conclusioni del gip di Paola

Sulla scorta del notevole compendio intercettivo, il gip Mesiti conclude che «non vi è dubbio alcuno sulle responsabilità penalmente rilevanti in capo ai predetti, per le fattispecie delittuose in rubrica ascritte in tema di turbata libertà di scelta del contraente e in ordine alle condotte di falso», relative ai verbali, «che sono emerse dall’acquisizione documentale, posta in comparazione con gli esiti delle operazioni tecniche sopra evidenziate, nonché per quanto concerne la concessione del subappalto senza l’autorizzazione dell’autorità competente».

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