giovedì,Dicembre 1 2022

Boato nei cieli di Cosenza, arriva la conferma dell’Aeronautica: «È stato un bang sonico»

Il forte rumore ha spaventato intorno alle 11 di stamattina l'area intorno al capoluogo, ma da Montescuro confermano quanto anticipato dalla nostra testata

Boato nei cieli di Cosenza, arriva la conferma dell’Aeronautica: «È stato un bang sonico»

Non è una novità che i cieli di Cosenza siano particolarmente trafficati. Di tanto in tanto accade che scappi un boato che mette in allarme tutti. Si tratta del rumore provocato dal passaggio di aerei militari che superano la barriera del suono. Anche ad alta quota, se le condizioni meteo sono particolari, la propagazione dell’onda d’urto può essere particolarmente deflagrante.

Così è stato questa mattina alle 11:03, quando tutta Cosenza e dintorni si è fermata per qualche secondo temendo un sisma. All’Unical qualche lezione è stata interrotta per qualche minuto, e anche le auto in sosta hanno tremato da Arcavacata a Mendicino, passando per Rende, Cosenza centro e Castrolibero.

In molti hanno temuto che si trattasse di una scossa di terremoto, ma dal sito dell’Ingv, costantemente aggiornato, l’ultimo movimento rilevato è quello al largo delle Eolie e di una magnitudo abbastanza contenuta.

La percezione, così vasta, del rumore ha fatto allora pensare al classico bang sonico. Dal distaccamento Aeronautico Montescuro, due ore dopo, è arrivata la conferma.

«Nella tarda mattinata di oggi – si legge nella nota ufficiale – durante un regolare volo di addestramento, un velivolo Eurofighter decollato dalla base del 36° Stormo Caccia di Gioia del Colle (Ba) ha superato la velocità del suono provocando un bang sonico udito in Calabria, nei pressi di Cosenza. Il volo di quest’oggi rientra in un’attività addestrativa pianificata e coordinata secondo le direttive nazionali e con le agenzie deputate al controllo del traffico aereo».

«Il 36° Stormo Caccia – prosegue la nota -, che dipende dal Comando Squadra Aerea per il tramite del Comando Forze da Combattimento, è uno degli Stormi della difesa aerea dell’Aeronautica Militare che assicura la sorveglianza dello spazio aereo nazionale 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, con un sistema di difesa integrato, fin dal tempo di pace, con quello degli altri paesi appartenenti alla Nato».

La velocità a cui si abbatte il muro del suono, chiamata Mach 1 fu così battezzata dal fisico austriaco Enst Mach, vissuto a cavallo tra Ottocento e Novecento che studiava proprio le onde d’urto e i loro effetti.

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