domenica,Gennaio 23 2022

Attivati 2 posti Covid per bambini a Cetraro. Il primario dell’Annunziata: «Con i vaccini proteggiamo i più piccoli»

Il dottor Scarpelli traccia il quadro attuale della situazione in reparto e chiarisce alcuni dubbi su maternità, allattamento e somministrazioni

Attivati 2 posti Covid per bambini a Cetraro. Il primario dell’Annunziata: «Con i vaccini proteggiamo i più piccoli»

Il Covid da tempo, con le ultime mutazioni, in specie la variante Delta Plus, sta attaccando duramente anche giovanissimi e bambini. L’area pediatrico-adolescenziale è ora sotto la lente. Ed è per questo che l’Asp di Cosenza ha avviato l’attivazione di due posti letto pediatrici – fino ai 12 anni- all’Ospedale Spoke di Cetraro. Il primario del Dipartimento materno-infantile dell’ospedale di Cosenza, Gianfranco Scarpelli, dipinge in modo chiaro il quadro della situazione.

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Dottor Scarpelli, oggi ci sono dei bambini ricoverati nel suo reparto?

«Uno soltanto, ha cinque anni ma non è in pericolo. Al momento presenta solo dei forti sintomi influenzali ma niente di grave. Diciamo che il rischio interessa altre fasce di pazienti».

Quali?

«Le donne in stato di gravidanza».

Positive?

«Esattamente, molte non presentano sintomi importanti ma ci sono stati qui anche casi più gravi. Poi, va detto, che dopo la nascita del bambino noi siamo costretti a effettuare un tampone al neonato subito e poi un altro dopo 48 ore. Solo allora possiamo restituire il bimbo alla mamma che poi dovrà rispettare tutte le precauzioni».

Se una mamma è positiva lo sarà certamente anche il neonato?

«No. Il rischio sorge dopo, quando si torna a casa. È capitato spesso che bimbi di 30 o 40 giorni siano stati riportati qui da noi perché positivi».

Il Covid prima sfiorava i più piccoli, adesso pare non abbia più la mano tanto leggera, perché?

«Perché più il virus diventa veloce nella diffusione più è facile che si contagino anche i bambini».

E qui entra in gioco l’argomento vaccini.

«I bambini e i ragazzi vanno assolutamente vaccinati. Proprio stamattina leggevo su una rivista scientifica che su 10 milioni di bambini vaccinati negli Stati Uniti nessuno ha manifestato effetti collaterali importanti».

Che lei sappia, qui a Cosenza si può dire la stessa cosa?

«Si può dire la stessa cosa. Nessun bambino, e sottolineo nessuno, ha avuto effetti negativi dopo le inoculazioni».

Donne, allattamento e vaccino. Ci sono ancora troppi timori.

«Lo posso capire, all’inizio della campagna di vaccinazione non si era certi di poter vaccinare senza rischi le donne incinte e quelle in allattamento, oggi siamo più tranquilli: le donne in gravidanza o che allattano posso vaccinarsi senza problemi, anzi devono farlo».

Una donna che allatta e si vaccina, trasferisce gli anticorpi al neonato?

«Sì ed è anche un ottimo metodo per proteggerlo visto che i vaccini, allo stato, sono somministrati solo alla fascia dai 5 anni in su».